Avella, per la nocciola arriva la denominazione comunale di origine

AVELLA – La commissione scientifica comunale Nocciola di Avella De.C.O. e l’associazione di filiera Terrae Abellanae annunciano di aver concluso con successo la definizione del marchio territoriale “Nocciola di Avella De.C.O.” Nell’ultima settimana sono stati  approvati  il quaderno di tracciabilità del prodotto e le norme sull’etichettatura dei prodotti, strumenti fondamentali per tracciare il percorso della nocciola, garantire l’origine  e la giusta comunicazione del marchio in etichetta, tutti aspetti ritenuti sempre più rilevanti dal consumatore contemporaneo.

L’IDEA – Il marchio territoriale De.C.O. (denominazione comunale d’origine) nasce alla fine degli anni 90’ da un intuizione dell’enogastronomo e giornalista Luigi Veronelli, ed in seguito alla Legge 142/90, che dà ai Comuni la possibilità di intervenire in materia di valorizzazione dei prodotti tipici, con l’idea di garantire un iter di riconoscimento dell’origine vicino ai territori. La Nocciola di Avella De.C.O.  si compone di diverse cultivar (varietà), tra cui prevalente la mortarella, poi la camponica, la san Giovanni, la don Aniello e altre varietà, delineando cosi un ventaglio varietale prestigioso ma anche ricco di biodiversità. L’area di produzione comprende i Comuni di Avella, Sperone, Baiano, Quadrelle, Sirignano, Mugnano del Cardinale e Monteforte Irpino.

I COMMENTI – Non nasconde l’entusiasmo la presidente della commissione scientifica e consigliera comunale con delega, Carmen Loiola: “Abbiamo supportato il progetto Nocciola di Avella da subito. Lo riteniamo fondamentale per la valorizzazione della filiera produttiva, a partire dai produttori, e per lo sviluppo del territorio. Ringrazio tutti gli operatori coinvolti nel percorso, dall’Associazione Terrae Abellanae che ha sollecitato e seguito passo dopo passo il  progetto, al professore Vincenzo Peretti, professore Ordinario in Zootecnica Generale e Miglioramento Genetico del dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali della Federico II, nonché direttore scientifico dal 2006 del consorzio di tutela Provolone del Monaco dop”.  Sulla stessa lunghezza d’onda di Loiola, Biagio Estatico, presidente di Terrae Abellanae:”E’  il momento che tutti aspettavamo da tempo, in primis i produttori dell’area, che adesso hanno uno strumento in più per ottenere risultati. Questo primo traguardo è il frutto di un percorso comune, che ha visto protagonista tutta la filiera locale, dai produttori ai trasformatori, con l’apporto di giovani consulenti dottori agronomi e nel marketing. Ora si apre una nuova fase, lavoreremo per aprirci sempre più al territorio, ma certamente sarà l’annata 2021 quella in cui la Nocciola di Avella De.C.O. andrà a regime. Con il lavoro e la pazienza possiamo continuare nella giusta direzione”.

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