Telemedicina, accordo Asmel-Asl Na3 Sud: arrivano tre nuovi presidi, uno è a Liveri

L’associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali (Asmel) ha sottoscritto con l’Azienda Sanitaria Napoli Sud 3, un protocollo di intesa per realizzare presidi territoriali connessi al sistema sanitario nazionale. L’Asl ha reso disponibili kit di telemedicina domiciliare per la rilevazione dei parametri fisiologici tra i quali temperatura, pressione arteriosa, peso, glicemia, saturimetria, frequenza respiratoria. Asmel ha stanziato i fondi per attrezzare i primi tre presidi territoriali, presso i comuni di Liveri, Agerola e Pimonte. I pazienti, da casa o dai presidi territoriali potranno accedere alla centrale di telemedicina attiva presso l’ospedale di Gragnano, con un team di 40 specialisti. Il sistema ha al centro le prescrizioni del medico di base e la cartella clinica su piattaforma telematica nel rispetto degli standard di sicurezza, privacy e interoperabilità imposti dalle recenti linee guida nazionali approvate a fine ottobre scorso. Il progetto Asmel/Asl Napoli 3 Sud rappresenta un primo passo concreto della estensione delle cure mediche e specialistiche sul territorio affidando ai Comuni un ruolo operativo e propulsivo molto utile sotto il profilo socio sanitario. A regime, ogni Comune interessato potrà partecipare con un investimento di poche migliaia di euro. “In Italia, il vero collo di bottiglia – afferma Francesco Pinto, Segretario generale Asmel – non è la carenza di fondi e sempre meno quella di connessioni veloci, ma l’eccesso di prescrizioni concepite in una logica centralista e dirigista. La transizione al digitale si afferma, invece, con processi pervasivi e collaborativi come dimostrano tutte le realizzazioni di successo già affermate in Rete. Servono solo standard aperti in contrasto alle rendite di posizione, e connessioni veloci. Insomma, volontà politica”.  Da 11 anni Asmel gestisce servizi in Rete per conto degli oltre 3500 associati, il 44% dei Comuni italiani, realizzando processi di digitalizzazione nei più svariati settori: dall’e-government agli appalti, alla gestione associata dei servizi, alla formazione. “Attraverso la Rete valorizziamo e tuteliamo – afferma Giovanni Caggiano, presidente Asmel- l’azione dei Comuni piccoli e medi, contrastando i tentativi di accorpamento coatto degli Enti. In Italia esiste una rete di energie sul territorio, che si difende dai tentativi di omologazione agli apparati centrali basati su un groviglio di prescrizioni che soffoca lo sviluppo”.

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