Covid hotel di Saviano, una quarantena a misura di persona

SAVIANO – “A tutti voi che mi avete accolta con vera gentilezza e seria professionalità. A voi che mi avete fatta sentire coccolata e benvenuta. A voi che con verace simpatia ed accesa curiosità avete colorato il ritorno nella mia Napoli”. Inizia così, con un accorato ringraziamento, la lettera inviata di Chiara Khayamian, la cooperante napoletana di ritorno dall’India ed accolta dagli operatori dell’Asl Napoli 3 Sud presso il residence aziendale di Saviano diretto dal dottor Antonio Coppola, dove ha svolto il periodo di quarantena obbligatorio con il timore di aver contratto la terribile variante indiana. È stato un piacere vedere lavorare dei miei compaesani con così tanto entusiasmo e dedizione verso chi ne ha bisogno. Se è vero che il lavoro nobilita l’uomo, qui è ancora più vero il contrario: siete voi a rendere nobile tutto questo. Il covid hotel di Saviano, venti stanze, ognuna delle quali con due posti letto e bagni indipendenti e Tv, con servizio di fisioterapia riabilitativa per il recupero delle capacità respiratorie e motorie dopo la fase acuta del covid, è un vero e proprio fiore all’occhiello per l’Asl Napoli 3 Sud. L’unico ancora operante sul territorio regionale campano, ancora utilissimo, anche in questa momento della pandemia, ed in grado di accogliere pazienti che hanno superato la fase più difficile dell’infezione e persone provenienti da paesi stranieri che devono restare in isolamento per il periodo previsto e che non possono farlo presso le proprie abitazioni.

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