Qual è il futuro di Pirlo e Ronaldo?

Dopo tanti anni di strapotere e vittorie, la Juventus sta vivendo un periodo difficile. Non solo non ha vinto il campionato, andato con largo anticipo all’Inter, ma non è nemmeno certa di conquistare un posto in classifica che le offra l’occasione di cimentarsi in Champions League. Come sanno gli appassionati di calcio, che seguono campionato e Coppe su canali Tv dedicati, via satellite o su Internet con formule come Pirlo TV, il gioco della Vecchia Signora non è più lo stesso. Niente vittorie schiaccianti, rare trovate spettacolari: la squadra soffre e solo qualche guizzo individuale riesce a riaccendere la passione dei tifosi. In fase di bilanci e programmazione, sono due le figure che sembrano finite sulla bocca di tutti: l’allenatore Andrea Pirlo e poi Cristiano Ronaldo, uomo simbolo della Juve per anni. Cosa sarà di loro dopo questa annata da dimenticare?

L’allenatore ormai è in bilico

La posizione di Pirlo sembra quella più compromessa. Dopo la sconfitta per tre a zero con il Milan, qualcuno sosteneva che sarebbe stato esonerato. Invece la Juventus lo ha mantenuto sulla panchina, anche perché il tecnico ha chiaramente ammesso di sentirsi responsabile di quella disfatta e la successiva vittoria contro il Sassuolo è stata valutata come un segno di speranza. La squadra però è ancora a un punto dal Napoli, che si trova al quarto posto, quindi le speranze di conquistarsi uno spazio nella prossima Champions League sono sempre risicate. Per riuscirsi bisogna battere in questo turno i Campioni d’Italia dell’Inter e il Bologna nell’ultima giornata e sperare nei passi falsi delle avversarie. Non una passeggiata, ma la Juventus ha dimostrato anche in passato di essere capace di grandi imprese. Non che questo significhi che per Pirlo ci sarà una riconferma. L’allenatore concluderà l’anno, ma alla “sua” panchina sono interessati anche altri, da Allegri a Zidane fino a Gattuso, che sta per lasciare il Napoli.

Tre le ipotesi per Ronaldo

Quanto a Ronaldo, la situazione è più complicata. Il suo contratto con la Juventus scade nel 2022 e quindi il prossimo campionato dovrebbe vederlo ancora in campo con la Vecchia Signora. Il numero 7 più forte del mondo, che nell’ultima partita ha risvegliato le speranze del popolo bianconero, si sente parte della Juventus e probabilmente vorrebbe perfezionare il suo record, che lo vede a quota 100 gol in tre stagioni. Le indiscrezioni su una sua partenza, però, si inseguono e le destinazioni potenziali sono numerose. Si parla del Paris Saint-Germain, dove Neymar è pronto ad accoglierlo, visto che ha già vissuto l’esperienza di fare squadra con altri assi del calcio. Anche l’ipotesi del Real Madrid non è smentita o quella del Manchester United. Trasferimenti che potrebbero rivelarsi positivi per la società di Torino, che sta vivendo momenti di difficoltà economica non banali e trarrebbe un beneficio dal “risparmio” sul suo stipendio.

Gli osservatori puntano sulla conferma

La macchina da gol cresciuta a Madeira, infatti, ha un ingaggio di 31 milioni di euro netti all’anno, che sono davvero una cifra esorbitante per una società in sofferenza. Ma CR7 è anche un simbolo per la Juventus, legato all’Italia a doppio filo anche in seguito a una serie di contratti pubblicitari importanti. A rassicurare sulla permanenza del campione nelle file della Vecchia Signora è stato di recente anche il giornalista Mediaset Claudio Raimondi, durante la trasmissione televisiva Pressing. Secondo lui il cinque volte Pallone d’Oro non romperà il matrimonio con la Juve prima della fine del contratto. Il ritorno in Spagna al Real Madrid non sarebbe nei suoi pensieri, mentre la sirena della Perfida Albione, dove lo attende il Manchester United sarebbe poco credibile, visto che la squadra non ha una solidità finanziaria sufficiente per assicurarsi questo gioielli.

L’ingaggio del campione è il suo limite

Una tesi che in qualche modo viene confermata dalle valutazioni dei commentatori della Gazzetta dello Sport, in base ai quali, con i suoi 31 milioni netti di ingaggio e il peso a bilancio per 87 milioni, tra costo del lavoro e ammortamento dell’investimento, Ronaldo è davvero difficile da piazzare. La Juve avrebbe bisogno di un accordo da 29 milioni, ma di questi tempi, con l’onda lunga della pandemia, quante squadre possono permetterselo? Soprattutto nel caso in cui la Juventus riuscisse ad agguantare l’obiettivo della Champions League, poi, sembra probabile che l’asso portoghese non si sposti. L’ingaggio esorbitante di Ronaldo, del resto, è sempre stato un elemento che ha suscitato reazioni. Come quando nel 2018, l’anno del suo arrivo in Italia, gli operai di Pomigliano protestarono perché venivano investiti centinaia di milioni sul giocatore, mentre in fabbrica si perdevano posti di lavoro.

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