Roccarainola, presunto conflitto di interessi per il sindaco: minoranza chiede Consiglio

ROCCARAINOLA – Convocazione urgente di un consiglio comunale monotematico e la nomina di una commissione speciale. E’ quanto chiedono i consiglieri comunali di opposizione Vincenzo Santoriello, Giuseppina Corrado, Raffaele De Simone e Laura Miele in una nota inviata al presidente dell’assise municipale e al prefetto di Napoli. Il motivo è nel presunto conflitto di interessi che riguarderebbe il sindaco Giuseppe Russo e la sua professione di geometra (fa parte di uno studio che si occupa anche di edilizia privata).

LE “ACCUSE” – Secondo il documento firmato dai 4 esponenti della minoranza “la giunta municipale di Roccarainola continua a deliberare provvedimenti che riguardano l’edilizia privata e l’assetto urbanistico del territorio in assenza del sindaco che è il presidente dell’esecutivo e dovrebbe invece presiederla: è chiaro il conflitto d’interessi per la professione che svolge e la carica politica che riveste”.  L’articolo 78, comma 3, d.lgs. 267/2000 (Tuel) disciplina l’attività professionale privata dei titolari dell’ufficio pubblico, nell’ambito del territorio da essi amministrato, sancendo il divieto, per quest’ultimi, di operare come professionisti, per conto di chiunque intenda realizzare opere di edilizia entro lo stesso territorio. Il sindaco in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici deve astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da lui amministrato. L’obbligo de quo è espressione del principio generale di imparzialità e trasparenza (97 Cost.) al quale ogni pubblico amministratore deve conformare la propria immagine prima ancora che la propria azione (Cons. Stato, Sez. V, 28 maggio 2012, n. 3133)” si legge ancora nel testo. Sempre nel documento i consiglieri Santoriello, Corrado, De Simone e Miele scrivono che “lo studio Russo ha il monopolio sulle pratiche edilizie private a Roccarainola e ciò è sotto gli occhi di tutti: basta farsi un giro e leggere i “cartelli” nei fabbricati in corso di costruzione su tutto il territorio comunale e vicino ai complessi immobiliari in corso di costruzione si stanno realizzando strade comunali su ordine del sindaco”.

LA RICHIESTA – “Per questo motivo – per i consiglieri di minoranza –  è necessario che il primo cittadino chiarisca in consiglio comunale l’intera vicenda, se queste pratiche siano legittime e/o meno da validare, nonchè documenti se siano stati pagati regolarmente gli oneri di urbanizzazione; è necessario fare chiarezza sulle pratiche edilizie private ed in particolare sui permessi a costruire, sulle costruzioni di fabbricati rurali (le cosiddette case coloniche), sulle delibere 12 e 13 del 4 luglio 2019 (aventi ad oggetto piani di sviluppo aziendale di aziende agricole) e sulle delibere n. 5 del 21 gennaio 2021 e n. 49 dell’11 maggio 2021 (aventi ad oggetto la modifica dei comparti edilizi, in deroga allo strumento urbanistico) senza la presenza del sindaco in giunta”. “A questo punto – chiosano i 4 firmatari della richiesta –  è necessario nominare una commissione speciale che possa verificare queste pratiche, che prevedono una modifica al Puc deliberato dal civico consesso e ciò anche con l’ausilio di un tecnico”.

 

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