Camposano, caos al Comune per la surroga dei consiglieri: Barbato si dimette

CAMPOSANO (Nello Lauro) – La realtà supera sempre la fantasia. L’ennesima puntata di un “House of Cards” in salsa locale con fatti e personaggi realmente accaduti. Cominciamo dalla fine: poco dopo le 19 il sindaco Francesco Barbato si è dimesso dalla carica di primo cittadino di Camposano al termine di una giornata dai mille risvolti. Tutto è cominciato da una comunicazione del presidente del consiglio comunale Aniello Petillo che ha revocato la seduta dell’assise comunale, prevista per oggi e  imposta dal prefetto, che avrebbe dovuto surrogare i consiglieri dimissionari. Il motivo – si legge – sarebbe stata una comunicazione del consigliere di maggioranza Antonietta Vetrano circa un suo “legittimo impedimento per covid 19”, motivo per il quale la seduta è stata annullata e rinviata a data da destinarsi. Dal Comune è partita poi la comunicazione che la seduta è andata deserta. Storia finita? Macchè, appena cominciata.  Poco dopo Antonietta Vetrano ha scritto e inviato una pec in prefettura che confutava la versione di Petillo: “ho appreso la notizia di annullamento del consiglio comunale, motivato da un mio presunto legittimo impedimento causa covid 19. Preciso – scrive la consigliera – di non aver fatto nessuna comunicazione a riguardo, di non essere colpita da covid19,  ma di aver semplicemente fatto la seconda dose del vaccino in mattinata. In ogni caso comunico che, a prescindere da ciò, non avrei preso parte al consiglio comunale per mia spontanea scelta personale”. Un sinistro segnale con la già insufficiente maggioranza che perde l’ennesimo pezzo dopo le dimissioni nei giorni scorsi del vice sindaco Giuseppe Siciliano. In più la seduta non è andata tecnicamente deserta in quanto il consigliere Gavino De Capua ha fatto verbalizzare al segretario di essere presente, mentre non erano presenti i “nuovi” consiglieri.  Al palazzo di città sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Cimitile che avrebbero acquisito elementi e ascoltato la versione dei consiglieri per stabilire se ci sono responsabilità. Un vero e proprio rompicapo tra dichiarazioni, lettere, telefonate in un crescendo di tensione. Dopo una battaglia durissima, finita con ricorso accolto al Consiglio di Stato e i video social del suo ritorno al Comune, il sindaco Francesco Barbato capisce che è numericamente senza appoggio e alle 19 – dopo la convocazione del Consiglio per domani per l’approvazione del bilancio – compare sui social annunciando le sue dimissioni al veleno: “Fare il sindaco è un lavoro impegnativo, scrupoloso, faticoso. Diventa ancora più pesante quando operi in contesti pseudo-politici, privi di etica-pubblica, che non hanno un minimo senso del dovere, della responsabilità, dove s’ingegnano, da mattina a sera, solo per farmi cadere da sindaco, piuttosto che pensar di risolvere i problemi dei camposanesi. Ma quest’accozzaglia di politicanti, tutti felicemente insieme sia ex maggioranza sia ex opposizione, vogliono i commissari perché, con questi, s’intendono meglio e li preferiscono ad un sindaco che, invece, è ogni giorno al servizio del suo popolo”. Parole al vetriolo dopo che nei giorni c’erano state anche altre polemiche su lavori al corso principale di Camposano e nella frazione di Faibano con tanto di petizione contro le scelte in tema di viabilità adottate dal sindaco. Ingredienti piccanti che anticipano quello che succederà in autunno per il rinnovo del consiglio comunale di Camposano. Romanzo? Fiction? No, solo realtà.

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