Premio Castrum Cisternae, due giorni di cultura ricordando Quasimodo

L’XI edizione del premio letterario “Castrum Cisternae” – Memorial “Monsignor Raffaele Napolitano”, organizzato dalla Pro Loco con il coordinamento di Ferdinando Calabrese, che ha visto un’ottima partecipazione da parte di studenti e scrittori per le varie sezioni (poesia in lingua italiana; in vernacolo; libro di poesie, saggio, favole, storie o monologo), si  svolgerà a Castello di Cisterna in due giornate. Il premio è patrocinato dal Consiglio Regionale della Campania, dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli), dal Parco Quasimodo di Roccalumera (Me) e da altri enti e istituzioni. Il 22 ottobre, presso l’Auditorium in via Madonna Stella, traversa Cimabue, si terrà alle ore 17.30 il convegno d’apertura, in collaborazione con l’ufficio Scuola Diocesi di Nola, dedicato quest’anno a “Salvatore Quasimodo: etica e poesia”, con la presentazione della nuova edizione di “Tutte le poesie” (Oscar Mondadori), curata da Carlangelo Mauro. Interverranno, oltre al curatore: Aniello Rega (sindaco di Castello di Cisterna), Fiorella Chirollo: presidente Pro Loco, Don Virgilio Marone (Responsabile Ufficio Scuola Diocesi di Nola). Anna Iossa (dirigente scolastico del Liceo “Medi”), Carlo Maestroeni (presidente Parco Letterario“S. Quasimodo” di Roccalumera), Gerardo Santella (docente, critico letterario). Saranno protagonisti della serata gli studenti del Liceo “Medi” di Cicciano in un recital di lettura e commento di poesie di Quasimodo e del suo discorso per Martin Luther King: Giovanni Vetrano, Michela Luongo, Sara Cavezza,  Nika Nappi, Grazia Dattolo, Guerriero Aurora, Peluso Aurora, Vincenzo Della Pietra. Gli interventi tenderanno a mettere in rilievo come nella produzione di Quasimodo la letteratura si leghi sempre all’etica, ai valori spirituali, ad una ricerca finanche religiosa mai appagata. Nella poesia “Thànatos Athànatos” (“Morte immortale”), Quasimodo invoca il Dio nascosto delle scritture affinché aiuti l’uomo ad aprirsi all’altro uomo, ad uscire dalla solitudine (“Dio del silenzio, apri la solitudine”). L’impegno del poeta, secondo Quasimodo, non può sottrarsi al senso di responsabilità delle parole scritte o pronunciate, poiché il dovere estetico non può essere scisso dal dovere morale: “La poesia si trasforma in etica, proprio per la sua resa di bellezza: la sua responsabilità è in diretto rapporto con la sua perfezione” (“Discorso sulla poesia”, 1953). Nel percorso del Siciliano sono punti fermi l’antifascismo, l’esaltazione della Resistenza, la cultura della pace e della non violenza. Quasimodo fu tra i fondatori dell’Università della Pace e l’ultimo suo Discorso, nel 1968, poco prima di morire è una commemorazione di Martin Luther King. La discussione del Convegno si lega intimamente al tema del bando del Premio: “La cultura ci salverà”, costituendo l’esperienza umana e culturale di Quasimodo una esemplificazione concreta di esso. Il 23, alle ore 19 nell’Abbazia San Nicola di Cisterna, si terrà, alla presenza della Giuria, la premiazione dei vincitori adulti e studenti. Interverranno Gianni Ianuale (presidente dell’Accademia Vesuviana); Nella D’Angelo (lettrice delle poesie vincitrici); Tony Lucido (presidente Unpli Campania); Luigi Barbati (presidente Unpli Napoli); Mario Porfito (attore). Modererà: Filomena Carrella (giornalista). Allieteranno la serata gli interventi musicali del maestro Giuseppe Colella, della violinista Maria Paola Opallo, del Soprano Ornella Di Maio.

 

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online