Cicciano, “sprofondamento” in piazza Mazzini: area chiusa al traffico

CICCIANO (Nello Lauro) – Un “sinkhole” in piazza Mazzini.  E’ il termine tecnico utilizzato dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per “indicare fenomeni di sprofondamento di qualsivoglia genere, antropico, e di “camino di collasso”.  Un cedimento (fortunatamente non grande) dovuto alle piogge incessanti di questo periodo, ma anche un campanello d’allarme da non sottovalutare vista la conformazione geologica di Cicciano (piena di cavità). Il Comune ha immediatamente circoscritto e interdetto la zona al traffico di ogni genere. Ne abbiamo parlato con il professore Armando Miele, geologo e attivista ambientale, profondo conoscitore del territorio e delle sue criticità. “Bisognerebbe leggere il rapporto dei vigili del fuoco e conoscere lo sviluppo dei sottoservizi: rete idrica e rete fognaria. Ricordo che in passato a Cicciano si estraeva lapillo (tane di lapillo) e si coltivava tufo (cavità, cantine) . Ma un punto da non trascurare è quello relativo al riarrangiamento dei clasti dei terreni superficiali per infiltrazione di acque meteoriche. Insomma Cicciano è una gruviera con zone ad alta pericolosità per manufatti e persone. Occorrerebbe monitorare l’intero territorio comunale, soprattutto la parte antica urbanizzata”. “Ciò che mi preoccupa seriamente – continua Miele – è l’invecchiamento delle Cave Cantine, di qualcuna delle quali se n’è persa traccia. Le cantine con il tempo danno luogo a fenomeni di scarpinamento che indeboliscono le volte con conseguenze facili da immaginare.  Occorre verificare lo stato di salute del nostro territorio e decidere il da farsi”.

 

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