San Giuseppe Vesuviano, una panchina rossa per dire no alla violenza

Una panchina rossa contro la violenza sulle donne e contro tutte le violenze. E’ l’iniziativa promossa la neonata associazione Task (Territorio, Ambiente, Sport e Cultura) prevista per domenica 28 novembre alle 12 in piazza Santa Maria la Scala a San Giuseppe Vesuviano. L’associazione, aperta a tutti, nasce in seno alla Ccmunità parrocchiale di Santa Maria la Pietà ed è formata da giovani laureati ed universitari che si impegnano nella promozione del territorio e delle sue bellezze promuovendo la cultura della legalità e del rispetto del creato.

“È un progetto aperto ai giovani e fatto da giovani, dice il parroco don Francesco Feola, che vogliono valorizzare il territorio, le sue tradizioni e soprattutto la possibilità di scoperta o riscoperta delle potenzialità che esso ha”. La neonata associazione che sarà presentata alla comunità proprio domenica prossima è a “trazione” femminile, infatti presidente e vice presidente sono due ragazze che hanno da subito aderito al progetto. Il presidente Myriam Terriccio dice: “La nostra associazione Task, si pone come propria mission quella di operare responsabilmente all’interno della comunità. Il segno della panchina rossa è un gesto simbolico, che sarà visibile a tutti, che durerà nel tempo, che invita a non restare impassibili, a denunciare, ad incontrarsi per gridare No alla violenza. È un segno con il quale l’associazione vuole dimostrare di esserci e di voler dare una mano a chi ne ha più bisogno. Sarà il simbolo di un posto sicuro, di un luogo dove poter raccontare le proprie paure sentendosi accolti e capiti e mai giudicati”. Giorgia D’Alessandro, vice presidente, aggiunge: “L’associazione vuole aiutare a scoprire cosa il territorio ci può insegnare nel suo contesto sociale e culturale. Può aiutare ad accendere la curiosità sulle bellezze e potenzialità della nostra terra. Poi, dopo la pausa imposta dal covid, vogliamo ripartire, promuovendo manifestazioni e incontri. Il segno della panchina è segno della nostra Associazione, luogo d’incontro, ascolto, conoscenza e soprattutto impegno”.

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