Vesuvio, in arrivo 1300 nuove piante dopo gli incendi del 2017

Lecci, frassini, roverelle, corbezzoli: sono in tutto 1.300 le nuove piante per ”Gli alberi del vulcano”, il progetto realizzato dall’ente parco nazionale del Vesuvio, grazie al sostegno di Misura. Si tratta del primo intervento realizzato per riparare il territorio devastato dagli incendi del 2017: una forestazione sperimentale e innovativa che andrà  a ricostituire il bosco in modo naturale, così come avviene quando una foresta nasce spontaneamente. Oggi l’ente e Misura, alla vigilia della festa dell’albero 2021, hanno organizzato una giornata per mettere a dimora le ultime piante con i ragazzi delle scuole del parco. Il progetto, iniziato lo scorso anno, rientra tra le attività  di gestione forestale sostenibile che il parco ha messo in campo in collaborazione con il dipartimento di Agraria della Federico II ed è uno dei dieci programmi di forestazione di ”A Misura di verde”, l’iniziativa green che ha riforestato dieci diverse aree del Paese, mettendo a dimora in totale 13.400 piante in dieci zone particolarmente vulnerabili d’Italia. ”Siamo molto orgogliosi di avere contribuito alla tutela di un’area così straordinaria e conosciuta come il parco del Vesuvio, uno dei luoghi-simbolo del Sud e del nostro Paese” dichiara Massimo Crippa, direttore commerciale del gruppo Colussi. ”Siamo particolarmente soddisfatti di completare il primo intervento di rinaturalizzazione delle aree del parco nazionale del Vesuvio colpite dagli incendi del 2017 – aggiunge Agostino Casillo, presidente dell’ente – Si tratta del primo di una lunga serie di progetti di recupero ambientale, previsti dal Grande Progetto Vesuvio, che comprende anche gli interventi di bonifica e di rifunzionalizzazione dei sentieri e delle green way del parco.

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