domenica, Luglio 21, 2024
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Pistole, munizioni e rifiuti: denunce e sequestri nel Vesuviano

Controlli “ad alto impatto” dei carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, assieme a quelli del Reggimento Campania e del Gruppo Forestale di Napoli, nei comuni di Castello di Cisterna, Pomigliano e Sant’Anastasia. Impegnati decine di militari e pattuglie. Posti di controllo sono stati predisposti nelle strade più frequentate: 192 le persone identificate, 52 i veicoli ispezionati e molti di questi sanzionati per violazioni al codice della strada. Rinvenute armi e proiettili. Corposo il bilancio finale, specie quello delle perquisizioni eseguite tra i palazzoni popolari del complesso “ex legge 219” di Castello di Cisterna. Una ricerca condotta tra i totem delle compagnie telefoniche, le cassette d’ispezione degli impianti elettrici condominiali o nei vani generalmente destinati all’antincendio o alle cabine degli ascensori. E’ qui, che avvolte tra panni o nella carta dei quotidiani, sono state rinvenute armi e proiettili. Nel dettaglio una pistola a salve alterata, senza matricola ma con serbatoio e 5 munizioni calibro 8, una Magnum calibro 9×38 mm con 4 bossoli già esplosi nel tamburo. Tutte pistole posticce ma modificate per essere pronte a sparare. Tra queste una Bruni calibro 8 con 6 colpi nel serbatoio e una pistola a gas alterata calibro 6 e 8 cartucce Gfl calibro 9×21. Tutte le armi sono state sequestrate e saranno sottoposte ad accertamenti di laboratorio così da collegarle ad eventuali fatti criminosi.
Nel comune di Pomigliano d’Arco i militari hanno denunciato il titolare di una ditta di grafica e stampa per smaltimento e deposito illecito di rifiuti. In un’area di circa 260 metri quadrati erano stati stoccati e abbandonati probabilmente da anni rifiuti derivanti dall’attività  in essere. Tutta l’area è stata sequestrata e per l’imprenditore, un 61enne incensurato del posto, è scattata una denuncia. Stesso reato contestato ad un imprenditore edile di Sant’Anastasia che in un terreno di via De Curtis aveva depositato materiale di risulta, plastiche, ferri vecchi, guaine e rifiuti di vario genere. 1100 mq “sigillati” la cui gestione costerà all’impresario oltre 8mila euro in sanzioni.

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