mercoledì, Luglio 24, 2024
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Salerno: palloncini bianchi per l’ultimo saluto ad Anna Borsa

SALERNO – Un enorme striscione con la sua foto, poi palloncini bianchi all’uscita del feretro tra applausi e lacrime. Folla stamane nella chiesa della Madonna del Rosario a Salerno per i funerali di Anna Borsa, la 30enne uccisa dal suo ex compagno il primo marzo mentre era al lavoro in un salone di parrucchiere a Pontecagnano. Alle esequie hanno partecipato tra gli altri il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, con i sindaci di Salerno Enzo Napoli, e di Pontecagnano Giuseppe Lanzara. Già  ieri una folla di amici e parenti aveva voluto rendere omaggio al feretro della ragazza nella camera ardente. Oggi, inconsolabili dinanzi alla bara bianca, i genitori di Anna, Ettore Borsa e Fortuna Romano, il fratello Vincenzo che nel manifesto funebre ha descritto la sorella come “l’angelo più bello della mia vita”, i parenti e tutti gli amici. “La nostra comunità  si stringe intorno ai familiari di Anna”, ha detto De Luca, ricordando poi: “Abbiamo introdotto già  da anni una legge regionale che fornisce alle donne oggetto di violenza l’assistenza giuridica necessaria. Ogni ragazza, ogni donna che subisce violenza può rivolgersi alla Regione Campania per ricevere tutta l’assistenza su tutti i piani”.
Don Antonio Pisani, parroco della chiesa dell’Immacolata di Pontecagnano, ha sottolineato: “Come ci ricorda Papa Francesco, quando si colpisce una donna, si colpisce l’identità  stessa di Dio. La famiglia è sconvolta per questa tragedia. Anna era una ragazza buona, i suoi occhi erano lo specchio della sua anima. Nessuna reazione può mai sfociare in una violenza così brutale. Mi piace pensare ad Anna come a un insegnamento per noi, a non fermarci, a non avere paura, anche a denunciare situazioni difficili che tante volte ci portiamo dentro e che abbiamo paura di condividere”. L’assassino di Anna, Alfredo Erra, 40 anni, dopo il delitto ha tentato il suicidio, ferendosi con un proiettile alla testa ed è ora ricoverato in ospedale. E’ al Ruggi di Salerno anche l’attuale compagno di Anna, accorso nel negozio di parrucchiere e colpito a sua volta da uno dei proiettili esplosi da Erra, rintracciato dalle forze dell’ordine dopo poche ore. Monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno, ha inviato un messaggioo: “Tutte le volte che una persona giovane ci lascia prematuramente è fonte di immenso dolore, ma lo è ancora di più – unito a sentimenti di rabbia, diciamo anche di odio, comprensibili in tali momenti pur se non condivisibili cristianamente – quando la morte è dovuta all’atto criminale di una persona, ancora di più quando questa persona, irragionevolmente e sconsideratamente, professava un presunto sentimento di amore. Ma l’amore, certamente, è realtà  totalmente diversa da questo: è fatto di rispetto per la libertà  e la vita dell’altro, non di pretesa, di violenza, di morte”. Per il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, “le donne devono sentirsi sicure di potersi liberamente esprimere con le forze dell’ordine, sapendo che saranno assistite e salvaguardate. Oggi piangiamo una giovane vita strappata ai suoi affetti più cari”.  Don Angelo Barra, parroco della Chiesa della Madonna del Santissimo Rosario ha detto nell’omelia: “Siamo vicini alla famiglia di Anna, conosco la sua famiglia fatta di persone semplici che lavorano. In questo momento vivono un dolore profondo causato da un gesto inspiegabile e irrazionale. Spesso la violenza ha radici proprio nel possesso e nell’irrazionalità”. (fonte Ansa)

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