venerdì, Luglio 19, 2024
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Dodicenne sfregiata per gelosia, legale del fidanzatino: “Non voleva uccidere”

E’ arrivata in lacrime, in piena notte, in ospedale. Accompagnata dalla madre, ha chiesto di essere medicata per una ferita, lunga e profonda, al viso. Ha raccontato che a provocargliela era stato il suo ragazzo, con una coltellata, dopo una lite. La vittima ha solo 12 anni, e ora rischia che quella cicatrice le ricordi per sempre un amore tanto precoce quanto malato. Lui, ancora 16enne, è stato fermato dopo alcune ore di ricerche dai carabinieri. Ai militari ha detto che era pronto per costituirsi.

L’episodio è accaduto nel pieno centro di Napoli, rione Montesanto, alle spalle di via Toledo, la centralissima via dello shopping, ad un passo dai Quartieri spagnoli. Dopo aver fatto il nome dell’aggressore, dicendo che avrebbe agito per “motivi di gelosia”, la ragazzina è stata trasferita per ulteriori controlli nell’ospedale pediatrico Santobono, vista la sua giovanissima età  Da qui è stata dimessa con prognosi di un mese “per un danno permanente al viso”. In futuro sarà  sottoposta a nuove visite e forse ad interventi di chirurgia plastica per tentare di ridurre la cicatrice. Per ora, deve affrontare il dolore e la difficile convivenza con i segni di una aggressione feroce.

Secondo una prima ricostruzione i due si sono incrociati in strada, nella tarda serata di ieri, ciascuno in sella a uno scooter. E’ nata una discussione violenta al culmine della quale il ragazzo ha sferrato il fendente. Lui, appartenente a una famiglia già nota alle forze dell’ordine, stava cercando di imparare un mestiere frequentando un corso per pizzaioli, lei invece è iscritta alla scuola media. Appena la ragazzina è arrivata in ospedale sono scattate le ricerche del 16enne: a distanza di una decina di ore dall’aggressione, nel primo pomeriggio, il ragazzo è stato bloccato in strada dai carabinieri nei pressi della caserma dove si stava recando, accompagnato dall’avvocato, per consegnarsi alle forze dell’ordine.

La Procura dei Minorenni ha disposto nei suoi confronti un fermo di pubblico ministero. Gli inquirenti gli contestano il 583 quinquies, un nuovo reato previsto dal codice rosso che punisce chi provoca una deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso: una fattispecie introdotta con il diffondersi delle aggressioni con l’acido. Il 16enne risulta avere precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, ed era sottoposto al percorso della messa alla prova.

Il contesto in cui è maturato il ferimento viene definito socialmente difficile. La famiglia della 12enne, secondo quanto si è appreso, sarebbe comunque lontana da contesti malavitosi.
Al momento non c’è traccia dell’arma usata per lo sfregio. Il pm della procura minorile non ha interrogato il fermato, che è stato condotto nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.
Il 16enne, assistito dall’avvocato Domenico Dello Iacono, attende ora nelle prossime 48 ore l’udienza di convalida del fermo.

Lo stesso legale del giovane esclude categoricamente che il ragazzo volesse uccidere la fidanzatina: “Le modalità dell’accaduto escludono che il mio cliente volesse provocare la morte della ragazzina. Le indagini poi spiegheranno se è sussistente la premeditazione o se è ha agito in preda a un raptus”.

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