venerdì, Dicembre 8, 2023
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“Acqua e rane per i lavori nella zona industriale, costretto a chiudere locale”

NOLA (Nello Lauro) – “Ho dovuto chiudere la mia attività, e ora rischio il disastro economico”. E’ il grido di dolore di Umberto, 55 anni, imprenditore ciccianese che gestisce dal 2019 “La Locanda”, un bar-ristorante-pizzeria sulla strada Provinciale che da Cicciano porta a Polvica sul territorio del comune di Nola. Dal 23 giugno Umberto ha chiuso il cancello della sua creatura disdicendo tutte le cerimonie in programma come promesse, compleanni, battesimi, comunioni e le tante serate di karaoke e spicciolata perché “la struttura non può accogliere i clienti”.  Secondo quanto denunciato con un esposto alla stazione dei carabinieri forestali di Marigliano i problemi sono nati in seguito “ad alcuni lavori nella zona industriale: si è verificato un innalzamento della falda acquifera che ha provocato l’allagamento della struttura rovinando la piscina, fiore all’occhiello della mia attività”.

“Una piscina usata da sfondo per le foto, per i progetti con circa 60 ragazzi dell’Aias che venivano qui dal lunedì al venerdì e per chi voleva semplicemente rilassare e prendere il sole”. Ora si è formato uno stagno con tante rane che hanno occupato la piscina. Una situazione che è simile nei terreni circostanti, allagati in alcuni tratti come delle risaie. “Impossibile presentare ai nostri ospiti una struttura in queste condizioni – protesta Umberto – è una situazione molto difficile. Ho chiamato e scritto a tutti, ma nessuno ha fatto qualcosa di concreto. A parte i carabinieri forestali e una sola visita dell’assessore all’Ambiente del comune di Nola non ci sono stati risultati concreti. Ho inviato anche un video ai vigili del fuoco, ho scritto anche a Striscia la Notizia, è tutto maledettamente fermo”.  “Tutto quello che era bello, ora è diventato brutto – commenta amaro Umberto – ma non ho intenzione di arrendermi nonostante tutte le difficoltà del momento. Con i miei legali, nei prossimi giorni, siamo pronti a denunciare chi sta rovinando la mia attività”.

 

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