mercoledì, Luglio 24, 2024
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Record ingressi nei musei: Colosseo primo, Pompei e Reggia nella top 10

Quasi 58 milioni, poco più di un milione in meno rispetto alla popolazione italiana. È il numero record di ingressi nei musei italiani nel 2023, secondo i dati presentati oggi al Ministero della Cultura. Un aumento di 10,7 milioni di visitatori rispetto al 2022, in crescita di quasi il 23%. Rispetto al 2018, periodo prepandemico, è una variazione positiva di 2,4 milioni. La classifica dei musei più visitati vede in testa il Colosseo (più di 12 milioni di accessi), seguito poi dal Pantheon (più di 5 milioni), i cui dati però riflettono sia il periodo con biglietto gratuito che con quello a pagamento. Sull’ultimo gradino del podio, le Gallerie degli Uffizi. A seguire, il Parco archeologico di Pompei, la Galleria dell’Accademia di Firenze, Castel Sant’Angelo, il Museo Egizio di Torino, la Reggia di Caserta, Villa Adriana e Villa d’Este e il Vittoriano e Palazzo Venezia. Tra gli incrementi più rilevanti, quello della Galleria dell’Accademia e dei Musei del Bargello di Firenze, che si appresentano a formare un unico istituto autonomo e che, in termini di visitatori, hanno registrato un incremento di oltre il 40% ciascuno. Il tutto per incassi totali che raggiungono i 313,9 milioni di euro, il 34% in più rispetto all’anno precedente, e del 30% rispetto al 2019, quando prima del Covid si era registrato un picco massimo. “Tutti i cittadini italiani dovrebbero essere orgogliosi del loro patrimonio – ha commentato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – Sono aumentati i visitatori, e spero che aumentino ulteriormente; sono aumentati gli introiti e più risorse abbiamo più possiamo destinarle ad accrescere e a maggiorare sempre di più l’offerta dei nostri musei”. “Dati che dimostrano quanto il nostro panorama musei nazionale sia in salute e in crescita”, ha commentato il direttore generale musei, Massimo Osanna. Positiva anche l’esperienza dell’app ‘Musei italiani’, che oggi compie un anno dalla sua nascita, il cui sistema include oltre 400 istituti statali e che ha riscontrato interesse “anche dalla Sicilia, che in quanto regione autonoma non è parte del sistema museale nazionale, ma che vuole essere parte dell’app”, ha aggiunto Osanna. Ad oggi, 130 dei 400 musei sfruttano già il sistema di gestione diretta della biglietteria offerto dalla piattaforma.

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