ALICANTE (SPAGNA) – NAPOLI (rgl) – Si è conclusa ieri sera, in Spagna, la latitanza di Simone Bartiromo, 34 anni, ritenuto uno dei broker più attivi nel narcotraffico internazionale legato alla camorra partenopea. L’uomo, inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi ex 100 del Ministero dell’Interno, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, con il supporto dell’Udyco – Policía Nacional e la collaborazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia. L’arresto è avvenuto a Orihuela, nella provincia di Alicante, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Secondo le indagini, Bartiromo aveva un ruolo di vertice nell’organizzazione criminale del clan Sorianiello del Rione Traiano, con legami operativi anche con il clan Amato-Pagano, i cosiddetti “scissionisti” di Secondigliano. Era considerato il principale canale di approvvigionamento di cocaina e hashish direttamente dalla Spagna, da dove gestiva i rapporti con organizzazioni criminali albanesi e spagnole. La droga importata veniva poi smistata verso le principali piazze di spaccio a Napoli, in particolare nella Zona della 99 del Rione Traiano, oltre che a Scampia, Secondigliano, Melito, Mugnano, e in aree di Sicilia (Palermo e Catania) e Puglia (Foggia e Brindisi). Gli investigatori della Dda partenopea ritengono Bartiromo gravemente indiziato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, aggravato dalla finalità mafiosa, con un ruolo strategico e logistico di primo piano all’interno di una rete criminale che operava tra l’Italia e la penisola iberica. Le indagini che hanno portato alla cattura del latitante sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ne ha monitorato costantemente i movimenti, riuscendo infine a individuarlo e bloccarlo in territorio spagnolo.






