ROMA (rgl – amda) Un cambiamento atteso, ma che segna comunque una svolta storica per migliaia di persone in Italia. A partire da oggi, 12 luglio 2025, entra ufficialmente in vigore il nuovo sistema di accertamento della disabilità previsto dal Decreto Interministeriale numero 94/2025, attuato dall’Inps con il messaggio numero 2216. Si tratta di una delle tappe fondamentali della Riforma della Disabilità (D.Lgs. 62/2024), pensata per snellire, uniformare e digitalizzare l’intero processo di riconoscimento delle tutele previste dalla Legge 104, dalla pensione di invalidità all’accompagnamento.
NUOVE REGOLE E NUOVE PROCEDURE – La sperimentazione durerà 12 mesi e coinvolgerà nove province pilota: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. Le novità riguardano, in particolare, i soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2 e sclerosi multipla. Tra i cambiamenti più rilevanti c’è il certificato medico introduttivo, che sarà ora più dettagliato, completo e digitale. I medici dovranno allegare documentazione clinica specifica a seconda della patologia e compilare la scheda secondo le nuove indicazioni fornite dalla piattaforma Inps. Una utility informatica faciliterà la compilazione e il caricamento degli allegati, indicando cosa è obbligatorio e cosa facoltativo. Non solo: se la documentazione è ritenuta sufficiente, sarà possibile ottenere l’accertamento “agli atti”, ovvero senza visita medica in presenza, compilando però il questionario Whodas 2.0, lo standard internazionale dell’OMS per misurare il grado di disabilità. Il nuovo sistema si applica soltanto ai certificati: Compilati o aggiornati a partire dal 12 luglio 2025 e integrativi, presentati secondo quanto previsto dal messaggio Inps numero 1980/2025, se la visita non è stata ancora calendarizzata. Resteranno invece escluse le certificazioni già inoltrate prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni. Insomma, non si cambia in corsa.
UNA RIVOLUZIONE DIGITALE – Con questo nuovo impianto, la valutazione viene centralizzata all’Inps, riducendo l’intervento delle singole ASL e puntando a criteri diagnostici più omogenei. Una strategia che mira a garantire maggiore trasparenza, velocità e inclusività, soprattutto attraverso l’utilizzo della tecnologia. Per supportare medici e operatori sanitari, l’Inps ha già messo a disposizione un tutorial interattivo disponibile sul portale nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità” “Per disabili/invalidi/inabili”.







