NAPOLI (Alads) – Arrivano dall’Africa, costano poco e hanno un’etichetta che allarma: “buccia non edibile”. Sono i limoni stranieri apparsi in questi giorni sugli scaffali di alcune catene della grande distribuzione, ed è subito polemica. Coldiretti Campania lancia l’allarme e parla apertamente di “un nuovo schiaffo al lavoro degli agricoltori italiani”, denunciando l’ennesimo attacco al Made in Italy e alle eccellenze locali. La protesta parte da una constatazione semplice ma amara: mentre le campagne campane aspettano di raccogliere e vendere limoni profumati e naturali, nei supermercati arrivano prodotti di importazione, privi di tracciabilità dettagliata e con diciture che sconsigliano persino il consumo della scorza. “Le foto che ci arrivano ogni giorno da produttori, imprenditori e consumatori – spiega Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania – dimostrano la realtà di un sistema che penalizza i nostri agricoltori. Quando l’insidia riguarda poi prodotti simbolo della nostra regione, alla rabbia si aggiunge anche lo sdegno”. Il caso richiama alla mente il blitz avvenuto poco più di un mese fa nel porto di Salerno, dove una nave carica di uva e insalata provenienti dall’Africa fu intercettata grazie a controlli mirati. Ora, sono i limoni a finire nel mirino. Coldiretti punta il dito contro le logiche di profitto della grande distribuzione organizzata, che preferisce acquistare a basso costo in Paesi lontani, per poi vendere a prezzi concorrenziali nei supermercati italiani. Una strategia che – secondo l’organizzazione agricola – penalizza le filiere locali, non tutela i consumatori e deprime l’identità dei prodotti tipici. “Invitiamo i cittadini – continua Bellelli – a non lasciarsi abbindolare da prezzi allettanti e a preferire i prodotti dei Mercati di Campagna Amica. I nostri limoni non solo sono buoni dentro, ma anche fuori: con la scorza si preparano liquori, dolci, marmellate. Se ti dicono di non mangiare la buccia, come possiamo fidarci del contenuto?”. L’associazione conclude lanciando un appello a istituzioni, consumatori e media: “Le fragole spagnole, l’uva e l’insalata fuori stagione e adesso i limoni. Quale sarà il prossimo attacco? Angurie? Fichi? È ora di dire basta. Vogliamo qualità, rispetto per il lavoro dei nostri agricoltori e trasparenza per i cittadini”.
Limoni africani con buccia da buttare sugli scaffali: Coldiretti Campania insorge






