venerdì, Aprile 17, 2026
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Ruba l’acqua alla Reggia di Caserta per irrigare i campi: arrestato

CASERTA (Alads) – Un imprenditore agricolo di 58 anni è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Caserta e del Nucleo Forestale nell’ambito di un’indagine della Procura di Santa Capua Vetere volta a far luce su un’anomala carenza d’acqua presso le vasche e le fontane borboniche dei giardini della Reggia di Caserta, patrimonio Unesco. A insospettire le autorità, un evidente abbassamento del livello idrico nelle strutture storiche, apparentemente collegato a un prelievo abusivo lungo l’Acquedotto Carolino, anch’esso tutelato dall’Unesco. Durante un accurato sopralluogo, i militari hanno scoperto un allaccio clandestino realizzato danneggiando una delle vasche borboniche dell’acquedotto. Il sistema, composto da una tubazione in polietilene lunga 145 metri, convogliava l’acqua verso un fondo agricolo nella disponibilità dell’uomo, situato proprio a ridosso del muro perimetrale del Bosco di San Silvestro, anch’esso parte del sito monumentale. Per completare l’opera, era stato praticato un foro nel muro di cinta della Reggia, consentendo così all’acqua sottratta di alimentare sei diverse aree coltivate e una cisterna da 1.000 litri utilizzata per la raccolta. Durante l’ispezione, i carabinieri hanno inoltre rinvenuto una grande quantità di rifiuti vegetali derivanti da operazioni di taglio e sfalcio, abbandonati sul posto in assenza di qualsiasi autorizzazione. Il materiale impiegato per il furto d’acqua e l’intera area interessata sono stati sottoposti a sequestro. L’imprenditore, ritenuto responsabile di furto aggravato e continuato di acqua pubblica, danneggiamento a bene culturale, invasione di terreni dello Stato e gestione illecita di rifiuti agricoli, è stato posto agli arresti domiciliari.

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