BOSCOREALE (rgl) – È stato arrestato a Secondigliano uno dei presunti autori della brutale rapina avvenuta lo scorso maggio a Boscoreale in cui venne rubata un’auto con a bordo un uomo disabile, poi scaraventato fuori dall’abitacolo e investito durante la fuga. A finire in manette è un 20enne di nazionalità serba, bloccato dai carabinieri della stazione di Boscoreale in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura. Le accuse nei suoi confronti sono tentato furto, rapina aggravata e lesioni personali. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane avrebbe agito insieme a un connazionale, anch’egli destinatario della stessa misura ma attualmente irreperibile, e ad almeno altre tre persone non ancora identificate. Il gruppo avrebbe prima tentato due furti in appartamento, con il volto coperto e armati di strumenti da scasso, fallendo in entrambi i casi. È stato allora che, per garantirsi la fuga, avrebbero assaltato una 30enne alla guida della sua auto, a bordo della quale viaggiava anche il padre, affetto da grave disabilità. I malviventi, secondo le indagini, hanno aggredito l’uomo, lo hanno scaraventato fuori dall’auto e poi investito, lasciandolo sull’asfalto prima di dileguarsi. La vittima ha riportato gravi ferite, ma è sopravvissuta all’aggressione. Determinanti, per l’identificazione, sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza, le testimonianze raccolte e la comparazione di tracce biologiche rinvenute su alcuni berretti usati dal gruppo durante il colpo. Elementi che, secondo la Procura, costituiscono “gravi indizi di colpevolezza” nei confronti dei due principali indagati. Il 20enne arrestato è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, mentre proseguono le ricerche del suo complice e l’identificazione degli altri partecipanti.








