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Maxi intervento contro l’incendio sul Vesuvio: mobilitati 100 uomini e 10 velivoli

OTTAVIANO (alads)  – Un vasto incendio sta interessando il Parco Nazionale del Vesuvio su più fronti, con due aree principali colpite: la pineta di Terzigno e Boscotrecase. Il rogo, visibile da chilometri di distanza, è divampato nella serata di ieri e continua a bruciare, alimentato da temperature elevate e condizioni meteo sfavorevoli. Dalle 5 di questa mattina, la Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Campania ha attivato 4 elicotteri dell’antincendio regionale e richiesto al Dipartimento nazionale l’intervento di 4 Canadair della flotta statale. Nel corso della giornata, altri due Canadair sono stati inviati, portando a 10 il numero complessivo dei mezzi aerei in azione: sei nazionali e quattro regionali. “Stiamo cercando di chiudere il prima possibile, anche se il fronte dell’incendio è ampio. La situazione più critica è nella Riserva Alto Tirone” – spiega il presidente del Parco, Raffaele De Luca – “Tra un’ora dovrebbero arrivare altri due Canadair e dare una scossa importante”. A terra sono impegnati oltre 100 operatori, tra Sma Campania, Vigili del Fuoco, volontari di Protezione Civile, addetti della Città Metropolitana, della Comunità montana e unità dell’Esercito. Quest’ultimo supporta nelle operazioni di presidio stradale, nella creazione di piste di accesso e nel rifornimento idrico con autobotti.


Il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, parla di una notte “molto critica”: “All’inizio il vento spingeva verso il cratere, poi si è diretto verso le abitazioni e abbiamo avuto paura. Fortunatamente, i mezzi da terra hanno garantito l’incolumità di tutti e non è stato necessario evacuare”. Ranieri non esclude l’origine dolosa: “Non posso affermarlo con certezza, ma ho vissuto gli incendi del 2017, quando vi fu la mano criminale. Temo possa essere accaduto di nuovo”.

L’area maggiormente colpita è quella alle spalle dello stadio comunale di Terzigno: circa un ettaro di vegetazione “tra le più belle e amate” è andato distrutto. Per motivi di sicurezza, la direttrice facente funzione dell’Ente Parco, Paola Conti, ha disposto la sospensione delle visite al Gran Cono e alla rete sentieristica da ogni versante, fino a nuova comunicazione.


Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha presieduto il comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico: “Ringrazio tutte le istituzioni per il grande lavoro. Lo scambio di informazioni tra i Centri Operativi Comunali e la prefettura è costante”. La Protezione Civile regionale ha chiesto ufficialmente l’invio dell’Esercito e continua a monitorare altri due incendi in Campania: uno a Mercato San Severino (Salerno) e uno a Frasso Telesino (Benevento), dove operano elicotteri regionali. Nella sola giornata di ieri si sono registrati oltre 50 incendi in tutta la regione. Il fronte del fuoco sul Vesuvio è attualmente lungo circa due chilometri. L’innalzamento delle temperature e l’avviso regionale per ondate di calore rendono più difficili le operazioni di spegnimento.

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