NAPOLI (alads – amda) – Il diritto alla salute e alla dignità viene prima delle regole condominiali. Lo ha stabilito il Tribunale di Napoli con l’ordinanza numero 8568/2025, riconoscendo a un condomino invalido al 100% e titolare della legge 104/1992 il diritto di riservarsi in via esclusiva il posto auto più vicino alla propria abitazione, all’interno del cortile condominiale. La decisione nasce dal ricorso presentato dall’uomo dopo che alcuni condomini avevano introdotto una turnazione degli stalli, soluzione che avrebbe reso quasi impossibile la sua quotidianità. Il giudice ha accolto le ragioni del ricorrente, riaffermando un principio già consolidato: quando l’uso della cosa comune si confronta con i diritti fondamentali di una persona con disabilità, questi ultimi prevalgono, anche se ciò comporta una modesta compressione delle prerogative degli altri comproprietari. Nel provvedimento si legge che “è tollerabile una limitazione del diritto degli altri condomini, quando giustificata dall’interesse di chi, per le proprie condizioni di salute, necessita di un uso più intenso della cosa comune”. Una linea che trova fondamento sia nella Costituzione sia nelle leggi in materia di abbattimento delle barriere architettoniche (L. 13/1989) e di tutela delle persone con disabilità (L. 104/1992). La sentenza, tuttavia, solleva anche riflessioni critiche: da un lato, il rischio di soluzioni troppo discrezionali e legate al singolo caso; dall’altro, la possibilità che il diritto esclusivo venga riconosciuto in maniera quasi automatica, senza valutare soluzioni alternative. Ad ogni modo, il provvedimento ribadisce un principio chiave: la disabilità non è una questione privata, ma una responsabilità collettiva che deve trovare spazio anche nella vita condominiale.
Condominio, vince il diritto del disabile: posto auto riservato per garantire quotidianità








