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Pompei, nuovo maxi incendio in un deposito tessile: nube nera visibile fino a Napoli

POMPEI (rgl) – Un’altra giornata di fumo e paura a Pompei, dove un vasto incendio è divampato questa mattina in un deposito giudiziario di materiali tessili situato in traversa Spinelli, nella IV traversa di via Spinelli. La colonna di fumo nero, densa e visibile anche a decine di chilometri di distanza – fin dalla collina di Posillipo, a Napoli – ha fatto scattare l’allarme tra i residenti e le autorità. Il rogo ha richiesto l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco, dei tecnici dell’Arpac Campania e delle strutture comunali, preoccupati dalla possibile dispersione in atmosfera di sostanze nocive prodotte dalla combustione di materiali tessili. A meno di una settimana da un precedente incendio avvenuto in località Moregine, sempre nel territorio pompeiano, cresce la tensione sul fronte ambientale. In quell’occasione, l’intensità del fumo aveva reso l’aria irrespirabile, portando alla chiusura temporanea della statale per Sorrento e alla sospensione del servizio ferroviario Eav – Circumvesuviana da Torre Annunziata a Sorrento, con conseguente disagio per centinaia di turisti e pendolari rimasti bloccati nei comuni della costa. In risposta all’attuale emergenza, una squadra dell’Area Territoriale di Napoli dell’Arpac ha installato un campionatore ad alto volume a circa 150 metri dal sito dell’incendio, per rilevare la presenza di diossine, furani e PCB dispersi nell’aria. È stato inoltre posizionato un laboratorio mobile in via Arpaia, a circa 500 metri dal rogo, per monitorare inquinanti atmosferici in tempo reale, tra cui ossidi di azoto, monossido di carbonio, benzene, toluene, xileni e polveri sottili (PM10 e PM2.5). Il laboratorio mobile si affianca ai controlli delle stazioni fisse già attive nella rete regionale per la qualità dell’aria, tra cui: Torre Annunziata, via Tagliamonte (Scuola Pascoli) – monitoraggio di ossidi di azoto e ozono; Nocera Inferiore, via F. Nola (Scuola Solimena) – monitoraggio completo, incluse polveri sottili e composti organici volatili. Secondo i primi dati acquisiti, non sono emerse evidenti criticità attribuibili direttamente al rogo. Tuttavia, i monitoraggi proseguiranno nelle prossime ore per verificare eventuali variazioni legate all’evoluzione dell’incendio. La situazione resta sotto stretta osservazione. I sindaci di Pompei, Carmine Lo Sapio, e di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, hanno già in passato sollecitato l’intervento dell’Arpac, evidenziando la necessità di una risposta rapida e costante ai rischi ambientali connessi ai roghi industriali e ai depositi non messi in sicurezza.

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