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Vesuvio in fiamme, mobilitazione nazionale: esercito in campo e indagini in corso

NAPOLI (alads) – Prosegue senza sosta la lotta alle fiamme che da giorni stanno devastando il Vesuvio, con tre distinti fronti di fuoco che interessano centinaia di ettari di vegetazione. La Regione Campania, attraverso la propria Protezione Civile, coordina le operazioni di spegnimento con un imponente dispiegamento di forze via terra e via aria. In azione 6 Canadair della flotta nazionale e 4 elicotteri della Regione, affiancati da squadre a terra impegnate anche in turni notturni per presidiare le aree colpite. Dopo la richiesta di mobilitazione straordinaria firmata dal presidente Vincenzo De Luca e accolta dal Governo, sono giĂ  arrivati i primi rinforzi dalle altre Regioni italiane: complessivamente si aggiungeranno 15 squadre regionali e 8 squadre della Colonna Mobile nazionale alle forze giĂ  operative. “L’attivitĂ  dell’Esercito si è rivelata preziosa – sottolinea la Regione –: con una trinciatrice e altri mezzi meccanici è stata realizzata una pista tagliafuoco per contenere le fiamme”.


Le operazioni di spegnimento sono ostacolate da temperature elevate, vento e fondo ricoperto da aghi di pino, che facilitano la propagazione del fuoco. “Resta fondamentale il presidio notturno – spiega Italo Giulivo, direttore generale della Protezione Civile della Regione Campania – che stiamo assicurando anche con il supporto delle forze dell’ordine. Un ringraziamento al volontariato organizzato e a tutte le donne e gli uomini che lavorano senza sosta”. La Procura di Nola, competente per territorio, ha aperto un fascicolo sull’incendio divampato venerdì sera. Al momento non sono state formulate ipotesi di reato né ci sono indagati: si attende la relazione dei Carabinieri Forestali. Intanto, l’Arma ha attivato un dispositivo straordinario di prevenzione e contrasto contro il rischio incendi nella provincia di Napoli. Una task force investigativa specializzata opererà sotto il coordinamento della Procura di Nola, in sinergia con le altre componenti del Comando Unità Forestali e Ambientali e i reparti territoriali, per individuare le cause dei roghi e accertare eventuali responsabilità penali. L’obiettivo è garantire interventi tempestivi e prevenire nuovi episodi, in particolare nelle aree protette e nei siti naturalistici di pregio.

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