CASERTA (rgl) – Un terremoto giudiziario scuote la politica casertana. Il sindaco di Arienzo e coordinatore provinciale di Forza Italia, Giuseppe Guida, è finito ai domiciliari nell’ambito di una vasta inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato a 17 misure cautelari per corruzione, turbativa d’asta, riciclaggio e autoriciclaggio. Nell’indagine, condotta dai carabinieri del Reparto Operativo di Caserta e coordinata dai pm anticamorra Vincenzo Ranieri e Maurizio Giordano, spicca anche il nome di Nicola Ferraro, ex consigliere regionale dell’Udeur e imprenditore dei rifiuti di Casal di Principe, giĂ condannato a 7 anni per concorso esterno in camorra: per lui è stato disposto il carcere. Tra gli indagati figura inoltre Amedeo Blasotti, ex direttore generale dell’Asl di Caserta, per il quale la Procura guidata da Nicola Gratteri aveva chiesto il divieto di dimora, respinto dal gip; e Luigi Bosco, ex consigliere regionale e oggi coordinatore campano di “Azione”, anche lui non destinatario di misura cautelare. Secondo gli inquirenti, il sindaco Guida nel 2019 avrebbe favorito l’aggiudicazione dell’appalto per il servizio rifiuti del Comune di Arienzo in cambio di sostegno elettorale. Complessivamente il gip ha disposto 3 arresti in carcere, 7 ai domiciliari e 7 tra divieti di dimora e misure interdittive. Ferraro, sostengono gli investigatori, avrebbe continuato a manovrare nel settore ambientale con un sistema illecito di appalti truccati, coinvolgendo un cartello di aziende compiacenti che gli riconoscevano percentuali sugli affidamenti ottenuti, soprattutto nei servizi di raccolta rifiuti e sanificazione ospedaliera. Un meccanismo che, secondo la Dda, ricalca lo schema giĂ messo in atto prima della sua condanna, quando operava per conto del clan dei Casalesi. GiĂ a fine 2023 l’inchiesta aveva segnato un passaggio decisivo, con il sequestro di 2 milioni di euro in contanti nell’abitazione di un imprenditore vicino a Ferraro, ritenuti parte del giro d’affari legato agli appalti truccati. Intanto, da Roma, arriva la presa di posizione di Forza Italia: il responsabile nazionale dell’organizzazione Francesco Battistoni ha disposto la sospensione di Giuseppe Guida da segretario provinciale di Caserta, nominando la dottoressa Amelia Forte commissario provinciale del partito in attesa di sviluppi giudiziari.








