NAPOLI (rgl) – Un passaggio di consegne solenne, nel segno della continuità e dei valori dell’Arma dei Carabinieri. Questo pomeriggio, nel cortile d’onore della caserma “Salvo D’Acquisto” di Napoli, si è svolta la cerimonia ufficiale che ha sancito il cambio al vertice della legione Carabinieri Campania: il generale di divisione Canio Giuseppe La Gala lascia l’incarico per assumere a Roma il prestigioso ruolo di comandante della Scuola Ufficiali Carabinieri, mentre a subentrargli sarà il generale di divisione Francesco Gargaro. L’evento, che ha visto la partecipazione del vice comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e comandante interregionale “Ogaden”, generale di corpo d’armata Marco Minicucci, insieme a numerose autorità civili e militari della Campania, ha rappresentato un momento di grande significato istituzionale. Nel suo discorso di commiato, il generale La Gala ha espresso profonda gratitudine verso i militari campani: “Ho visto in voi i silenziosi eroi di tutti i giorni, riferimento per la sicurezza dei cittadini. Ho visto il cuore dell’Arma: quando ascoltate una persona in difficoltà, quando intervenite senza esitazione anche a rischio della vostra vita. Cari carabinieri, grazie per quello che avete fatto e che continuerete a fare. Siate influencer della legalità, soprattutto per i giovani”. Il generale ha poi ricordato i 14 mesi di intensa attività alla guida della Legione Campania, sottolineando i risultati conseguiti e il ruolo fondamentale dell’Arma come baluardo di legalità, sicurezza e vicinanza alle comunità. A raccogliere il testimone è ora il generale Francesco Gargaro, che lascia il comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale per tornare in Campania. Con una lunga esperienza nei comandi territoriali – tra cui il gruppo di Castello di Cisterna – Gargaro guiderà gli oltre 8mila carabinieri della regione. Nel suo intervento, il nuovo comandante ha ringraziato per la fiducia accordatagli e ha ribadito l’impegno a mantenere alta la soglia di attenzione sulla sicurezza e il benessere della comunità campana, nel solco dei valori dell’Arma.














