
MARIGLIANELLA (nl) – Un ragazzo brillante, un futuro spezzato e troppe domande senza risposta. La vicenda di Daniele Ponzo, il 17enne scomparso e poi ritrovato morto in un cantiere di via Firenze a Mariglianella, continua a scuotere l’opinione pubblica. A riportare nuovi dettagli è stato il programma di Rai Tre Chi l’ha visto?, che ha raccolto testimonianze, ricostruzioni e indizi inquietanti. Secondo quanto emerso dal servizio televisivo, Daniele sarebbe finito nella rete di un cartomante conosciuto casualmente su TikTok. Un incontro virtuale che, stando alle parole dei familiari, si è trasformato in un incubo: l’uomo lo avrebbe manipolato psicologicamente, minacciandolo e pretendendo denaro in continuazione. La zia Sanita ha mostrato scontrini e ricevute di versamenti effettuati dal nipote – somme che oscillavano tra i 70 e i 100 euro – trasferiti sul conto del cartomante. Quando non aveva più soldi, Daniele avrebbe persino preso oggetti d’oro da casa per far fronte alle richieste del suo presunto aguzzino. Nel giro di pochi mesi, raccontano i parenti, il ragazzo si era trasformato: insonnia, paura costante per sé e per la famiglia, un cambiamento radicale da adolescente solare a giovane cupo e taciturno. Il padre Alessandro, preoccupato, aveva accompagnato il figlio a fare denuncia ai carabinieri di Brusciano lo scorso giugno. Nel frattempo, anche i genitori avevano provato a contattare direttamente l’uomo, ricevendo però solo risposte minacciose. Il cartomante, stando al racconto dei familiari, avrebbe accusato Daniele di “tradimento” per aver parlato con gli adulti e con gli inquirenti. Poi il 16enne è stato visto per l’ultima volta: mercoledì, intorno alle 19, salutava la zia con una busta di patatine in mano. Le telecamere di sorveglianza lo riprendono diretto verso quel cantiere abbandonato, lo stesso in cui è stato trovato senza vita poco dopo. A 50 metri dal corpo, il cellulare; poco distante, la bicicletta nascosta tra i cespugli. Omicidio o induzione al suicidio? Questo l’interrogativo che ora stringe gli inquirenti. In paese, secondo quanto riferito sempre da Chi l’ha visto?, si parlava già di minacce, notti insonni e perfino di video inquietanti sul suicidio guardati in rete. Lo zio ha consegnato ai carabinieri alcune fotografie con iscrizioni enigmatiche, mentre in alcuni commenti online è stato fatto persino il nome di presunte sette. Il nonno Paolo e la zia Sanita hanno rotto il silenzio nel programma televisivo, chiedendo verità e giustizia. La Procura della Repubblica di Nola avrebbe aperto un’inchiesta. I genitori, distrutti dal dolore, non riescono nemmeno a parlare. L’appello della famiglia è accorato: “Evitiamo che ci siano altre tragedie. Se qualcuno sa, se gli amici di Daniele o i compagni di scuola hanno informazioni, parlate. Ogni dettaglio può essere utile alle indagini. Daniele merita giustizia”.








