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Napoli-Baiano, ancora nessuna data per riapertura: “Basta promesse, vogliamo certezze”

NAPOLI (rgl) – La pazienza dei pendolari vesuviani è oltre il limite. Dopo settimane di promesse, rinvii e annunci contraddittori, la riapertura della tratta ferroviaria di Baiano resta ancora un mistero. Solo ieri, 6 ottobre, l’Eav ha diffuso — attraverso i canali ufficiali — un comunicato in cui si parla genericamente di “motivi tecnici” e di una ripresa del servizio “prevedibilmente a fine mese”, senza però fornire una data certa. Una comunicazione che i comitati dei pendolari definiscono “imbarazzante e inaccettabile”. “È un pressappochismo intollerabile – denunciano i pendolari – e una mancanza di rispetto verso i cittadini che ogni giorno fanno i conti con disagi e ritardi. I vertici Eav violano lo stesso codice etico che impone trasparenza e chiarezza”. L’annuncio, arrivato alla vigilia dell’incontro con i sindaci dei comuni serviti dalla tratta, non ha fatto altro che alimentare la rabbia degli utenti, che ricordano come, appena pochi giorni fa, i vertici dell’azienda avessero fornito date differenti sulla ripresa del servizio: per il direttore generale operativo, Sposito, la riapertura era prevista per il 13 ottobre, mentre per il presidente e direttore generale amministrativo, De Gregorio, la data utile era “dopo il 27, a fine lavori”. “Se nemmeno i due massimi dirigenti concordano è chiaro che domani non potranno dare risposte convincenti ai sindaci” sottolineano Enzo Ciniglio, gruppo Facebook No al taglio dei treni della Circumvesuviana,  Salvatore Ferraro, gruppo Facebook Circumvesuviana – Eav, Salvatore Alaia, presidente del Comitato civico E(A)Vitiamolo Sperone e Marcello Fabbrocini, presidente del Comitato civico A Cifariello Ottaviano. Gli utenti invitano ironicamente i primi cittadini a recarsi all’incontro a bordo dei bus sostitutivi, “così da testare di persona l’efficienza e l’efficacia del servizio alternativo offerto da Eav”. Un modo per sottolineare le difficoltà quotidiane di lavoratori, studenti, mamme e padri che, da mesi, sono costretti a viaggiare in condizioni difficili, tra attese interminabili e mezzi sovraffollati. Con l’arrivo della stagione delle piogge, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. “Non è accettabile – scrivono i comitati – che con il buio, la pioggia e il freddo la gente resti per strada, senza sapere se il bus passa o se c’è posto per salire. È urgente ripristinare il servizio ferroviario in sicurezza e garantire corse che arrivino e partano da Porta Nolana, senza più obbligare i passeggeri a scendere e cambiare treno”. I pendolari si appellano ora ai sindaci, chiedendo un impegno concreto e una presa di posizione forte: “Domani devono chiedere la riapertura della ferrovia, non promesse vaghe. Ci aspettiamo rispetto del mandato e del ruolo istituzionale: un selfie in meno, un servizio in più”.

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