VILLA LTERNO (rgl) – L’odore di vernice e ferro lavorato tradiva qualcosa di più di una semplice attività domestica. È così che, nella tarda mattinata di giovedì, i carabinieri della stazione di Villa Literno, con il supporto tecnico dell’Arpac di Caserta, hanno individuato e posto sotto sequestro un’area privata dove si svolgeva una presunta attività artigianale abusiva di lavorazione del ferro, priva di autorizzazioni e in violazione delle norme ambientali e urbanistiche. Durante il sopralluogo, i militari hanno rinvenuto diversi contenitori di vernici – alcuni pieni, altri vuoti – e residui di materiali ferrosi derivanti dalla lavorazione, senza documentazione che ne attestasse il corretto smaltimento come rifiuti speciali. Gli ispettori dell’Arpac hanno inoltre accertato la mancanza di un sistema di aerazione conforme, elemento che rappresenta un rischio per la sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente. Ma non solo. Gli accertamenti urbanistici eseguiti successivamente presso l’ufficio tecnico comunale hanno rivelato la realizzazione di due manufatti edilizi ad uso abitativo, completi di più vani e servizi igienici, senza alcun titolo abilitativo o permesso a costruire. Alla luce delle violazioni riscontrate, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà tre persone: un 61enne e un 54enne, ritenuti responsabili della gestione dell’officina abusiva, e un 77enne, comproprietario del fondo agricolo su cui sorgono i manufatti irregolari. L’intera area, comprendente officina e costruzioni abusive, è stata posta sotto sequestro penale preventivo, con affidamento in custodia giudiziale al proprietario e divieto di accesso o modifica dei luoghi.
Vernici, rifiuti speciali e case abusive: sequestro e denunce a Villa Literno








