CICCIANO (Nello Lauro) – Richieste di condanna pesanti nell’ambito del procedimento giudiziario che coinvolge ex amministratori del Comune di Cicciano, accusati – a vario titolo – di corruzione e ricettazione. La vicenda è emersa a seguito di un’indagine condotta dai carabinieri del Nor della Compagnia di Nola, con il supporto della stazione di Cicciano, tra agosto 2022 e giugno 2023. L’inchiesta ha portato, nel gennaio 2024, all’esecuzione di quattro misure cautelari per fatti legati al rilascio di un’autorizzazione edilizia nell’area industriale del comune. Durante l’udienza celebrata con rito abbreviato – che prevede lo sconto di pena in caso di condanna e che in questo caso è stato accompagnato da risarcimenti spontanei – i pm Pisciotta e Colonna Romano hanno avanzato le seguenti richieste: 4 anni di reclusione per l’ex sindaco Giovanni Corrado; 4 anni di reclusione per l’ex assessore Gennaro D’Avanzo: entrambi dovranno rispondere di corruzione, con richiesta di sanzioni accessorie. Quattro anni e 8 mesi per un imprenditore ciccianese, anch’egli accusato di corruzione. Due anni e 8 mesi per Franco Martiniello, figura intermedia coinvolta nella “trattativa”. Un anno e 4 mesi per l’ex sindaco Raffaele Arvonio, imputato solo per il reato di ricettazione. Tutti gli imputati hanno proceduto con la restituzione di parte delle somme contestate: Corrado e D’Avanzo hanno restituito tra i 12.000 e i 15.000 euro ciascuno, mentre Martiniello e Arvonio hanno versato 2000 euro a testa. Il Comune di Cicciano, che si è costituito parte civile nel procedimento, è rappresentato in giudizio dall’avvocato Antonio Tomeo. La prossima udienza è attesa nelle prossime settimane e sarà dedicata alla discussione della parte civile e degli avvocati della difesa. La sentenza è prevista a settembre, al termine della camera di consiglio.








