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Colpo da 1.500 euro in un pub a Meta, decisivo il giubbino del ladro: arrestato

META DI SORRENTO (rgl) – Un giubbotto firmato è diventato la prova decisiva per incastrare il responsabile di un furto compiuto a Meta, nella penisola sorrentina. A distanza di mesi dal colpo, i carabinieri della compagnia di Sorrento hanno eseguito un’ordinanza cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un uomo accusato di furto aggravato dalla violenza sulle cose e dalla recidiva infraquinquennale. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, al termine di un’indagine che ha unito tecnologia, testimonianze e un dettaglio di abbigliamento.

IL COLPO NEL PUB E LA FUGA – I fatti risalgono alla notte del 26 gennaio scorso, quando un uomo, dopo aver sfondato con un estintore la porta d’ingresso di un pub nel centro di Meta, si era introdotto nel locale. Una volta all’interno, aveva forzato il registratore di cassa e si era impossessato di circa 1.500 euro in contanti, prima di allontanarsi rapidamente a bordo di un’auto risultata poi presa a noleggio. Il gesto, rapido ma non impeccabile, era stato immortalato da diverse telecamere di videosorveglianza della zona, che hanno ripreso con chiarezza l’abbigliamento e i movimenti del ladro.

LE INDAGINI: IL GIUBOTTO “TRADITORE” – A rivelarsi decisivo per le indagini è stato proprio un giubbotto di una nota marca, lo stesso indossato dal ladro durante il furto. Il capo d’abbigliamento, rinvenuto nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’indagato, corrispondeva perfettamente a quello immortalato nei filmati acquisiti e sottoposti a sequestro. A completare il quadro investigativo, i dati di traffico telefonico e le informazioni contenute nella “scatola nera” dell’auto a noleggio utilizzata per raggiungere e lasciare il luogo del reato, oltre ad alcune testimonianze raccolte dai militari. Tutti elementi che, combinati, hanno consentito agli inquirenti di chiudere il cerchio e di ricostruire nel dettaglio la dinamica del colpo.  L’uomo si trova ora ai domiciliari con braccialetto elettronico.

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