CASERTA (rgl) – Serate affollate, musica ad alto volume e artisti in console: tutto normale, se non fosse che mancava qualsiasi autorizzazione prevista dalla legge. È quanto emerso dall’ultima operazione congiunta della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Caserta, insieme al commissariato di Maddaloni e al Nucleo Operativo della Guardia di Finanza, che ha portato alla denuncia di nove persone legate alla gestione di una nota discoteca casertana. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel locale si sarebbero svolti eventi danzanti con dj e artisti musicali “senza aver mai richiesto né ottenuto la prescritta autorizzazione”, trasformando lo spazio in un luogo di pubblico spettacolo totalmente abusivo. A rendere ancora più grave la situazione, la presenza costante di centinaia di giovani, spesso minorenni, attirati dalle serate pubblicizzate sui social. Non solo. Il locale avrebbe fatto ricorso a un servizio di sicurezza interno: una vera e propria attività di buttafuori che, come evidenziato dagli investigatori, sarebbe stata gestita da una società priva di licenza, con personale non autorizzato e mai formato. “Una violazione doppia, che mette a rischio l’incolumità dei ragazzi e mina qualunque regola di sicurezza” spiegano fonti investigative. Per queste ragioni, i responsabili sono stati denunciati per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo, omesso avviso di riunione in luogo pubblico ed esercizio irregolare dell’attività di buttafuori.
LICENZA SOSPESA A BAR DI CASTEL VOLTURNO – In un’operazione parallela, il Questore di Caserta ha disposto la sospensione della licenza per un bar di Castel Volturno, su proposta del comando stazione carabinieri di Mondragone. Motivo: la presenza ripetuta di soggetti pregiudicati e già noti alle forze dell’ordine, rilevata durante numerosi controlli effettuati dalla Sezione Radiomobile. Gli accertamenti hanno fatto emergere una situazione definita dagli investigatori come «potenzialmente pericolosa per l’ordine pubblico», tanto da rendere necessaria la temporanea chiusura dell’esercizio, misura prevista dall’articolo 100 del Tulps.






