NAPOLI (rgl) – Un viaggio di speranza lungo migliaia di chilometri. Nella notte tra il 5 e il 6 novembre, un bambino di 12 anni proveniente dalla Striscia di Gaza è giunto all’ospedale pediatrico Santobono-Pausilipon di Napoli, dove è stato immediatamente ricoverato presso il reparto di Neurochirurgia pediatrica diretto dal professor Giuseppe Cinalli. Il piccolo Abdallah è arrivato in Italia nell’ambito della missione Medevac, un’operazione sanitaria internazionale coordinata dall’Unità di Crisi della Farnesina, con la supervisione della Cross di Pistoia e il supporto del 118 della Asl Napoli 1 Centro. Il volo militare è atterrato all’aeroporto di Ciampino nelle prime ore del mattino, dove il giovane paziente è stato preso in carico dal personale sanitario per il trasferimento a Napoli. Ad accompagnarlo, sette familiari – madre, padre e cinque sorelle – tutti accolti con grande attenzione dal personale medico del Santobono, che ha provveduto a effettuare un check up generale di routine per verificarne le condizioni di salute. Il bambino presenta un sospetto diagnostico di sindrome del midollo ancorato, una rara condizione neurologica che richiede indagini e trattamenti altamente specialistici. Il piccolo Abdallah è già stato preso in carico da un team multidisciplinare che si occuperà di eseguire gli accertamenti necessari e garantire un percorso di cura personalizzato. La Fondazione Santobono Pausilipon, come di consueto, si farà carico dell’ospitalità dei familiari, offrendo loro assistenza logistica e supporto umano durante tutto il periodo di degenza. “Ribadiamo il nostro impegno nell’assicurare assistenza sanitaria di eccellenza e supporto sociale ai bambini e alle loro famiglie provenienti dalle aree di guerra — ha dichiarato il direttore generale Rodolfo Conenna —. È un sostegno che si rinnova nel tempo e che conferma il ruolo attivo dell’Aorn Santobono Pausilipon di Napoli nelle operazioni di assistenza sanitaria internazionale”.






