ROMA (rgl) – Il conto alla rovescia è iniziato: dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea andrà definitivamente in pensione. Da quella data, i vecchi documenti non saranno più validi, anche se riportano una scadenza successiva. A stabilirlo è il Ministero dell’Interno, che con la circolare numero 76/2025 ha fornito le indicazioni operative per l’applicazione del Regolamento dell’Unione Europea in materia di sicurezza dei documenti di riconoscimento. La decisione nasce dalla necessità di uniformarsi agli standard comunitari, che impongono requisiti di sicurezza più elevati per le carte d’identità dei cittadini europei. Le tradizionali carte cartacee, infatti, non dispongono della zona a lettura ottica (Mrz) e risultano quindi più esposte al rischio di falsificazione. Un limite che le rende non più compatibili con gli obiettivi di sicurezza perseguiti dall’Unione Europea. La cessazione della validità riguarderà qualsiasi utilizzo, non solo l’espatrio: le carte d’identità cartacee non potranno essere utilizzate neppure per fini interni, proprio per evitare deroghe che finirebbero per indebolire il sistema di controllo e prevenzione delle frodi. Restano tuttavia alcune casistiche eccezionali – come comprovati motivi di salute, esigenze di viaggio urgenti o la partecipazione a concorsi pubblici – che consentono ancora ai Comuni il rilascio del documento in formato cartaceo. Ma anche in questi casi entra in vigore una stretta significativa: le carte emesse dopo la circolare ministeriale non avranno più validità decennale, bensì scadranno tutte il 3 agosto 2026, indipendentemente dalla data di rilascio. Una scelta che punta a sensibilizzare i cittadini e a favorire il definitivo passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (Cie), oggi considerata l’unico documento conforme agli standard di sicurezza europei. L’invito, dunque, è quello di non attendere l’ultimo momento e procedere per tempo alla sostituzione del vecchio documento, anche se formalmente ancora valido.






