SALERNO (rgl) – Un’organizzazione radicata sul territorio, capace di gestire un fiorente traffico di cocaina e crack, è stata smantellata questa mattina dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno. L’operazione, condotta nelle province di Salerno, Napoli e Avellino, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali emessa dal gip del tribunale di Salerno su richiesta della Procura. Sono 19 le persone coinvolte, di cui 8 finite in carcere e 11 agli arresti domiciliari, indagati a vario titolo per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e cessione di droga. Al vertice dell’organizzazione, secondo l’impianto accusatorio, vi era Mario Viviani, che, pur sottoposto agli arresti domiciliari nella zona Ogliara di Salerno, aveva trasformato la propria abitazione in base logistica e operativa, impartendo direttive e gestendo i rapporti con fornitori e clienti. Accanto a lui, la compagna Lucia Franceschelli, portavoce e custode della cassa dei proventi illeciti, e il padre Crescenzo Viviani, gestore del parco veicoli utilizzato dagli spacciatori. Tra i collaboratori figurano anche Simone Memoli, incaricato delle forniture di droga, e diversi referenti napoletani. Parallelamente, Vito Votta aveva creato una piazza di spaccio autonoma tra Pontecagnano, Bellizzi e Battipaglia, con una propria rete di rifornimento. Le indagini hanno documentato numerose cessioni al dettaglio, con dosi vendute a 30 euro l’una, e hanno portato al sequestro di oltre un chilo di cocaina e crack, oltre all’arresto in flagranza di cinque spacciatori. Importante anche l’aspetto patrimoniale: sono stati sequestrati due terreni, un immobile con arredi di pregio e crediti fiscali per oltre un milione di euro. La Procura ha stimato che il volume d’affari dell’organizzazione superasse 1,2 milioni di euro annui, con beni acquistati e ristrutturati grazie ai capitali illeciti.










