NAPOLI (rgl) – È scattato all’alba il maxi blitz antidroga dei carabinieri della compagnia Napoli Stella che, tra Secondigliano e Arzano, ha portato all’arresto di quattro giovani appartenenti alla stessa famiglia e al sequestro di oltre 54 chili di hashish e di una pistola rubata. Un’operazione fulminea, iniziata nel cuore della roccaforte della criminalità partenopea e proseguita senza sosta per ore. Tutto comincia in una corte di via del Camposanto, a Secondigliano. Quando i militari irrompono nell’area, cinturando l’intera zona, sorprende la scena che si presenta ai loro occhi: dal balcone di un appartamento, un 23enne e la sorella 20enne stanno lanciando giù dei cartoni con l’evidente intento di disfarsi del contenuto. I carabinieri li recuperano e scoprono la prima parte dell’ingente carico: 41 chili e 225 grammi di hashish. L’irruzione nell’abitazione permette di recuperare anche materiale per il confezionamento della droga, telefoni cellulari e manoscritti considerati utili alle indagini. I due giovani vengono arrestati, mentre la madre, 45 anni, presente in casa, viene denunciata. L’operazione, però, è solo all’inizio. Sulla scia degli elementi raccolti, i carabinieri si spostano rapidamente in un secondo appartamento di Secondigliano, dove vivrebbe il 27enne Francesco C.. Qui, nel corso della perquisizione, spunta una pistola Beretta modello APX calibro 9×21, risultata rubata nel 2024. L’uomo viene immediatamente arrestato. Il blitz prosegue ad Arzano, presso l’abitazione del fratello, Emanuele C., classe 2003, già noto alle forze dell’ordine. In un armadio vengono ritrovati altri 12 chili e 600 grammi di hashish, che portano il totale sequestrato a oltre 54 chili. Anche il 22enne viene arrestato. Il bilancio dell’operazione: quattro arresti, una pistola rubata recuperata e un considerevole quantitativo di stupefacente sottratto al mercato illecito. I quattro fratelli dovranno rispondere, a vario titolo, di detenzione di droga ai fini di spaccio, detenzione abusiva di arma comune da sparo e ricettazione.







