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Truffa dei falsi incidenti: anziana derubata di gioielli e contanti, arrestato sedicente avvocato

AVERSA – VICO EQUENSE (rgl) – Un inganno costruito con precisione, una telefonata studiata per colpire la paura più profonda e una busta piena di risparmi di una vita consegnata nelle mani sbagliate. È il cuore della truffa che, nel pomeriggio di ieri, ha portato all’arresto ad Aversa di un uomo ritenuto gravemente indiziato di aver raggirato una 68enne di Vico Equense, sottraendole denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 6.000 euro. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri della compagnia di Sorrento, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della stazione carabinieri di Vico Equense, il 14 agosto 2025 la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per avvocato, l’avrebbe convinta che i propri familiari rischiassero gravi conseguenze legate a un presunto investimento stradale che avrebbe coinvolto una donna in gravidanza. Un racconto drammatico, costruito per mettere pressione e indurre l’anziana a consegnare denaro e gioielli per “evitare il peggio”. Poco dopo, un complice si sarebbe presentato direttamente presso l’abitazione della donna, ritirando una busta contenente 300 euro in contanti e numerosi monili d’oro che la 68enne aveva raccolto nel tentativo di raggiungere la somma richiesta. Le indagini, sviluppate attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona e ulteriori riscontri investigativi, hanno consentito di identificare con elevata probabilità l’uomo incaricato del ritiro del bottino. Decisiva è stata la perquisizione domiciliare presso la sua abitazione, dove i militari hanno rinvenuto indumenti perfettamente corrispondenti a quelli ripresi nelle immagini che immortalano il presunto autore. Terminati gli accertamenti, l’indagato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Le indagini proseguono per individuare il complice che avrebbe effettuato la telefonata-trappola.

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