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Nola, crolla la maggioranza Ruggiero: assessori dimissionari e deleghe riconsegnate

NOLA (alads) – Il vento della crisi al Comune di Nola è diventato un tornado. I malumori  che da settimane serpeggiano tra le stanze di Palazzo di Città sono esplosi in modo fragoroso queta mattina. Tre assessori della giunta Ruggiero — Andrea Manzi (Commercio e Attività produttive, Nola Popolare), Florinda Aliperta (Politiche sociali, Fare Democratico) e Pasquale Petillo (Urbanistica e vicesindaco, Fare Democratico) — hanno rassegnato le proprie dimissioni, restituendo le deleghe al sindaco Andrea Ruggiero. A loro si aggiunge la revoca delle deleghe da parte di tre figure chiave della maggioranza: Enzo De Lucia (delegato a Polvica, Asi e Interporto), Claudia Mauro (delegata alla frazione di Piazzolla) e Giusy La Marca (delegata all’Ambito sociale). Un colpo durissimo agli equilibri amministrativi. Il quadro politico, già incrinato nelle scorse settimane, appare ora sempre più instabile. La sfiducia al sindaco sembra non essere più soltanto un’ipotesi: con 14 consiglieri pronti a smarcarsi, la maggioranza è ferma su una linea critica netta e strutturata. A innescare lo scontro era stato il documento presentato in consiglio comunale dai gruppi Fare Democratico, Nola Popolare e Nuovi Orizzonti per Nola, che denunciava disfunzioni amministrative e chiedeva interventi immediati su nodi strategici: stabilità dirigenziale, piena operatività del settore finanziario, rilancio dell’Ambito sociale NA23, regolarità dei servizi scolastici e di mobilità. La risposta del sindaco, arrivata nelle ore successive, era stata giudicata dai gruppi come un attacco ingiustificato e privo di fondamento. Nella loro nota congiunta, i consiglieri hanno ribadito di non aver mai avanzato richieste di nomine o pressioni sugli uffici, rivendicando un’azione “rigorosa e rispettosa delle istituzioni» e definendo la replica del primo cittadino «un inutile strappo delle vesti”. Hanno inoltre difeso il voto favorevole all’assestamento di bilancio, giudicandolo un atto di responsabilità volto a evitare danni alla città, non una condivisione del metodo amministrativo adottato dalla giunta. Ora la crisi entra nella sua fase più acuta: con una giunta decapitata e metà della maggioranza in rotta di collisione con il sindaco, il futuro amministrativo di Nola è appeso a un filo. Le prossime ore saranno decisive per capire se si aprirà un dialogo o se la città si avvierà verso una nuova stagione politica. A poco meno di sette mesi dall’elezione.

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