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Lanciarazzi, mitraglietta, fucili d’assalto, pistole e 600 munizioni: scoperto un arsenale dei Casalesi

CASTEL VOLTURNO (rgl) – Sotto un terreno apparentemente anonimo, al confine tra Caserta e l’area napoletana, era nascosta una vera e propria polveriera. Un arsenale da guerra, pronto all’uso, che riporta alla lunga ombra della criminalità organizzata sul territorio. La Polizia di Stato di Caserta, nella mattinata di ieri, ha rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di armi e munizioni nel corso di un’operazione mirata di prevenzione e contrasto ai reati riconducibili alla criminalità organizzata. L’attività, condotta dalla Squadra Mobile, è il risultato di una costante e approfondita azione info-investigativa che aveva fatto emergere la possibile presenza di un deposito clandestino di armi, verosimilmente riconducibile al clan dei Casalesi. Le indagini hanno consentito di individuare con precisione un terreno di proprietà del Demanio dello Stato, situato al confine tra il comune di Castel Volturno e quello di Giugliano in Campania. Nella giornata di ieri sono scattate le operazioni di scavo, effettuate con l’ausilio di un escavatore e di sofisticati metal detector in dotazione alla Polizia di Stato. Sotto terra, gli agenti hanno scoperto una vera e propria “Santa Barbara”: tre lanciarazzi anticarro, una mitraglietta, quattro fucili d’assalto, una carabina di precisione, un fucile a pompa e otto pistole, tra revolver e semiautomatiche, tutte pronte al fuoco. Rinvenute anche circa 600 cartucce. Parte dell’armamento, secondo i primi riscontri, proverrebbe da Paesi dell’Europa dell’Est. Considerata l’elevata pericolosità dei lanciarazzi, gli artificieri della Polizia di Stato sono intervenuti immediatamente per farli brillare in sicurezza. Le restanti armi sono state sequestrate e poste a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono ora per risalire ai detentori dell’arsenale e per verificare se le armi siano state utilizzate in precedenti episodi criminali.

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