mercoledì, Maggio 13, 2026
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La “Panda bomba” dei botti illegali: 45 chili di polvere da sparo nascosti in auto, due arresti

NAPOLI (rgl) – A poche ore dalla notte più attesa dell’anno, quella di San Silvestro, la macchina dei controlli dei carabinieri di Napoli contro i botti illegali entra nel vivo e mette a segno un duro colpo tra Napoli e provincia. Oltre 1600 candelotti esplosivi del tipo “Cobra”, tre arresti e decine di chili di polveri sequestrate: è il bilancio di una serie di operazioni che hanno evitato potenziali tragedie. Il primo intervento dei militari dell’Arma è scattato nella serata di ieri nel quartiere Soccavo, a Napoli. In viale Traiano, Vittorio N. e Roberto M., rispettivamente di 53 e 26 anni, sono stati sorpresi mentre vendevano dieci candelotti esplosivi denominati “Rambo”, un nome di fantasia dietro cui si nasconde un prodotto identico ai famigerati Cobra, tristemente noti per l’esplosione che costò la vita a Ercolano. La successiva perquisizione ha portato a una scoperta ancora più allarmante: all’interno della loro auto, una Fiat Panda parcheggiata in viale Catone, erano stipati altri 1.298 artifizi dello stesso tipo, alcuni con denominazioni diverse ma con identica carica esplosiva. In totale, circa 45 chili di polvere da sparo, una quantità sufficiente a distruggere il veicolo e tutto ciò che si trovasse nel raggio di dieci metri. I due sono stati arrestati e posti ai domiciliari, in attesa di giudizio. Un altro sequestro è avvenuto a Casoria, dove i carabinieri della stazione e della sezione operativa locale hanno arrestato Antonio F., 38 anni. Nella sua camera da letto erano nascosti 350 candelotti “Shark 5”, anch’essi assimilabili ai Cobra. Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Scenario diverso ma altrettanto preoccupante a Monte di Procida. Qui i carabinieri della stazione locale hanno denunciato due commercianti del posto, trovati in possesso di ben 115 chili di materiale esplodente messo in vendita senza alcuna licenza. Tutti i fuochi illegali sequestrati sono stati affidati al Nucleo Artificieri del comando provinciale dei carabinieri di Napoli per la messa in sicurezza.

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