NOLA (rgl) – Un cortile trasformato in uno zoo improvvisato, tra animali esotici detenuti senza autorizzazioni e condizioni igienico-sanitarie al limite della sopravvivenza. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo Cites di Napoli, insieme ai militari della stazione di Marigliano, con il supporto dei volontari della Lipi, durante un intervento nel territorio del comune di Nola. I controlli sono scattati a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di numerosi esemplari di fauna selvatica ed esotica all’interno di una proprietà privata. Giunti sul posto, i militari hanno effettivamente riscontrato, nel cortile dell’abitazione, la presenza di cani e gatti, tortore dal collare, psittacidi di varie specie, alcuni dei quali protetti dalla Convenzione di Washington (Cites), oltre a numerosi esemplari di tartaruga Trachemys scripta, specie considerata invasiva dall’Unione Europea. Gli accertamenti hanno evidenziato la mancanza di qualsiasi documentazione che giustificasse la detenzione di quattro esemplari di tortora dal collare, specie protetta e non cacciabile ai sensi della legge 157/92, e di un pappagallo Ara ararauna, tutelato dalla normativa Cites. La situazione è apparsa ancora più grave durante il controllo all’interno dell’abitazione, dove in una stanza sono stati rinvenuti altri due esemplari di Ara ararauna, anch’essi privi di documentazione. I pappagalli si presentavano in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie, tra deiezioni e residui alimentari accumulati nel tempo. I veterinari dell’Asl intervenuti hanno riscontrato un evidente stato di sofferenza, con abbondante deplumaggio e, per uno dei due psittacidi, una grave necrosi a un’ala, tale da rendere necessaria una amputazione urgente, come confermato successivamente dalla clinica veterinaria specializzata presso cui gli animali sono stati trasferiti. Alla luce del maltrattamento, i carabinieri hanno proceduto al sequestro penale dei due pappagalli gravemente maltrattati, oltre a quattro tortore dal collare e a un ulteriore esemplare di Ara ararauna detenuto in una voliera esterna, tutti privi di documentazione sulla provenienza e sulla legittima detenzione. Sono stati inoltre sottoposti a sequestro amministrativo anche 14 esemplari di Trachemys scripta, non denunciati al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, come previsto dal decreto legislativo numero 230/2017. Per questa violazione è stata elevata una sanzione amministrativa di 2.000 euro. Al termine degli accertamenti, un 58enne residente nell’abitazione è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per le ipotesi di reato contestate.






