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Orrore nel Matesino, cani maltrattati e lasciati morire in una baracca: scatta la denuncia

CASERTA (rgl) – Le festivitĂ  natalizie si sono trasformate in un periodo di interventi drammatici per i carabinieri forestali del comprensorio matesino, chiamati due volte a soccorrere cani vittime di abbandono e gravi maltrattamenti. Episodi che riaccendono l’attenzione sull’emergenza randagismo e sul rispetto delle norme a tutela degli animali nel Casertano. Il primo intervento è avvenuto nel comune di Ailano, dove una pattuglia del Nucleo Carabinieri Forestale di San Gregorio Matese, su segnalazione dei cittadini e in collaborazione con i servizi veterinari dell’Asl, ha effettuato un controllo in un’area adiacente a un’abitazione. Qui i militari hanno rinvenuto una baracca fatiscente, costruita con materiali di risulta e caratterizzata da spuntoni in ferro pericolosi, priva di cibo, acqua e condizioni minime di igiene. All’interno della struttura sono stati trovati due cani morti, in avanzato stato di decomposizione, uno dei quali parzialmente divorato dagli altri animali presenti. Le carcasse sono state sequestrate e affidate all’Istituto Zooprofilattico di Portici per accertare le cause del decesso. Nella stessa area sono stati individuati altri cinque cani ancora in vita, tutti in cattivo stato di nutrizione e con evidenti segni di sofferenza. Particolarmente critiche le condizioni di una femmina, legata a catena, con accanto un cucciolo di circa 45 giorni, privo delle cure necessarie. Tutti i cani sopravvissuti, privi di microchip, sono stati identificati, sottoposti a sequestro sanitario e affidati a una struttura specializzata convenzionata con la Regione Campania. Il presunto responsabile delle condotte illecite è stato denunciato per maltrattamento e uccisione di animali. Un secondo intervento è stato effettuato nel comune di Alife, in localitĂ  agricola “Via Vado Largo”, dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Alife, con il supporto dell’UnitĂ  Operativa Veterinaria Equidi e Randagismo dell’Asl di Caserta e di personale specializzato in teleanestesia. In questo caso l’operazione ha riguardato il recupero di un grosso cane di razza Rottweiler o incrocio, risultato aggressivo e potenzialmente pericoloso per i residenti. L’animale, anch’esso privo di microchip, presidiava un’abitazione isolata di campagna, abitata da una persona anziana che viveva da sola. Dopo il recupero in sicurezza, il cane è stato trasportato al canile sanitario, dove resterĂ  sotto osservazione.

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