ROMA (rgl) – Una notte di festeggiamenti che, come ogni anno, ha richiesto un massiccio intervento dei vigili del fuoco su tutto il territorio nazionale. Durante la notte di Capodanno sono stati 770 gli interventi per incendi, un dato in calo rispetto allo scorso anno, quando se ne registrarono 882. Il bilancio, diffuso al termine delle operazioni, mostra una diminuzione complessiva di 112 interventi, segnale di una lieve flessione dell’emergenza legata a fuochi d’artificio, botti e roghi accidentali, anche se il numero resta comunque significativo. La regione con il maggior numero di interventi è stata l’Emilia-Romagna, con 114 chiamate, seguita dalla Lombardia con 113. A seguire Veneto e Trentino-Alto Adige con 77 interventi, Campania e Toscana con 69, Puglia con 68, Piemonte con 63 e Lazio con 61. Numeri più contenuti nelle altre regioni: Friuli Venezia Giulia (36), Liguria (31), Marche (24), Sicilia (16), Abruzzo (12), Basilicata (8), Calabria (6) e Umbria (3). Nessun intervento segnalato invece in Sardegna e Molise. Un bilancio che, pur segnando un miglioramento rispetto all’anno precedente, conferma come la notte di San Silvestro resti una delle più impegnative per i vigili del fuoco, chiamati a fronteggiare incendi e situazioni di pericolo legate ai festeggiamenti.
Fuochi, botti e incendi nella notte di Capodanno: 770 interventi dei vigili del fuoco






