NAPOLI (rgl) – Promesse che corrono sui binari, dichiarazioni che si accavallano come treni in ritardo. Ma per i pendolari vesuviani lo “scandalo Circumvesuviana” non è una notizia dell’ultima ora: è una realtà quotidiana che dura da anni. A dirlo, senza sconti, sono proprio loro, in una lettera aperta che chiama in causa politica, vertici aziendali e Regione Campania. “In questi giorni i media locali sono invasi da dichiarazioni, affermazioni e impegni rilasciati dai vertici istituzionali e aziendali”, scrivono i rappresentanti dei pendolari Enzo Ciniglio, portavoce del gruppo Facebook No al taglio dei treni della Circumvesuviana; Salvatore Ferraro, portavoce del gruppo Circumvesuviana-Eav; Marcello Fabbrocini, presidente del Comitato civico A. Cifariello di Ottaviano; e Salvatore Alaia, presidente del Comitato civico E(A)Vitiamolo di Sperone. “I primi parlano di cambiare passo, i secondi si difendono spostando il tiro. Ma una cosa è certa: lo scandalo Circumvesuviana è sotto gli occhi di tutti da anni”. Una gestione definita senza mezzi termini fallimentare, più volte denunciata dagli utenti attraverso manifestazioni, petizioni ed esposti alla Corte dei Conti e alla Procura. “Eppure – sottolineano – in questa battaglia siamo stati lasciati soli. Pochi rappresentanti istituzionali ci hanno accompagnato davvero, salvo poi riscoprire il tema durante l’ultima campagna elettorale regionale”. Ora, con l’insediamento del nuovo governo regionale e la nomina di un nuovo assessore ai Trasporti (Mario Casillo, ndr), i pendolari chiedono un cambio di metodo prima ancora che di nomi. “A questo nuovo assessore chiediamo ascolto. Siamo convinti che il tempo degli annunci stia finendo e che si debba finalmente passare agli atti concreti”. Nel mirino anche le recenti dichiarazioni del direttore generale e presidente dell’Eav Umberto De Gregorio, che ha affermato di non voler più fare da “parafulmine”. Un passaggio che, secondo i pendolari, suona come un’ammissione implicita delle criticità: “Il tentativo di chiamare in correità i consiglieri regionali della passata maggioranza non può essere un argine alla necessità di cambiamento”. Durissimo il giudizio sul bilancio rivendicato dai vertici aziendali. “L’affermazione “il bilancio del mio operato è attivo” è un’offesa ai cittadini dei territori serviti dalle linee vesuviane”, scrivono. “In dieci anni, con centinaia di milioni di euro a disposizione, l’offerta garantita ha raggiunto livelli minimi mai visti”. Sul capitolo dei treni nuovi annunciati e mai arrivati, i pendolari respingono la narrazione di un problema lontano: “Non occorre andare in Spagna per trovare il bandolo della matassa. Esistono contratti, fideiussioni – si spera consistenti – clausole e penali. Il tempo delle gite e dei selfie a Valencia è finito”. La richiesta finale dei rappresentanti dei comitati dei pendolari è netta: “I contribuenti campani, unici soci di Eav, meritano un’operazione verità. Serve trasparenza su tutti gli appalti e sui lavori che hanno interessato e interessano le linee vesuviane. In attesa di un incontro con il nuovo assessore – concludono – continueremo la nostra battaglia di denuncia in difesa della Circumvesuviana e del diritto alla mobilità”.






