martedì, Maggio 12, 2026
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Falsi incidenti e sentenze pilotate: sette indagati tra giudici di pace e avvocati

CASERTA (rgl) – Un sistema rodato, costruito a tavolino tra aule di giustizia e falsi incidenti stradali, è finito sotto la lente degli investigatori. Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Caserta stanno dando esecuzione a un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura capitolina, nei confronti di sette indagati, tra Giudici di Pace e avvocati, gravemente indiziati del reato di corruzione nell’ambito di un vasto giro di truffe assicurative legate a sinistri stradali fittizi. L’indagine, coordinata dall’Autorità giudiziaria romana e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, ha consentito di ricostruire il ruolo centrale di alcuni avvocati, incaricati di gestire l’intero iter giudiziario dei falsi incidenti, pilotandone l’esito a proprio vantaggio. Secondo quanto emerso, i legali curavano i rapporti con consulenti tecnici nominati dai giudici, al fine di ottenere perizie favorevoli, nonché con medici e consulenti delle compagnie assicurative, creando una rete funzionale al riconoscimento di indebiti risarcimenti. I sinistri analizzati, sebbene formalmente distinti per luogo, tempo e soggetti coinvolti, presentavano dinamiche pressoché identiche: investimenti di pedoni sulle strisce pedonali, incidenti che coinvolgevano ciclisti – talvolta su biciclette tandem – e, soprattutto, la ricorrente assenza delle forze di polizia sul luogo dell’evento, elemento ritenuto altamente anomalo dagli investigatori. Le indagini hanno inoltre accertato il coinvolgimento di alcuni Giudici di Pace del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, in cambio di somme di denaro, avrebbero emesso sentenze compiacenti, accogliendo richieste di risarcimento per presunte lesioni fisiche e morali derivanti da incidenti mai avvenuti. Alla luce del quadro indiziario, il gip ha disposto misure interdittive della durata di un anno: la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per tre Giudici di Pace, il divieto temporaneo di esercitare la professione forense per tre avvocati e gli arresti domiciliari per un ulteriore legale. Contestualmente è stato eseguito un sequestro preventivo per un valore complessivo di oltre 300mila euro nei confronti dei sette indagati.

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