lunedì, Maggio 18, 2026
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Fatture false, frodi fiscali e crescita record: Finanza sequestra i “Napolitano Store”

Angelo Napolitano

CASALNUOVO (rgl) – Dalle vetrine affollate e dai post quotidiani sui social ai sigilli della Guardia di Finanza. È il brusco stop imposto a una società di Casalnuovo attiva nel commercio di elettrodomestici e telefoni cellulari, finita nuovamente sotto la lente degli inquirenti per una presunta frode fiscale di vaste proporzioni. Su disposizione del gip del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli hanno sequestrato l’intero compendio aziendale della società, mettendo i sigilli ai punti vendita “Napolitano Store” di Casalnuovo e Napoli. L’azienda era già stata destinataria, lo scorso 17 settembre, di un maxi sequestro da 5,7 milioni di euro, confermato dal Tribunale del Riesame, che comprendeva anche beni di lusso come uno yacht di 16,5 metri. Secondo le indagini, nonostante il precedente provvedimento giudiziario, la società avrebbe continuato a perpetrare le stesse condotte illecite: una sistematica frode all’Iva realizzata attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, senza applicazione dell’imposta, nei confronti di società “cartiere”, prive di dipendenti, di reale operatività e inadempienti agli obblighi fiscali. Gli accertamenti già eseguiti in passato avevano fatto emergere un meccanismo ben collaudato: grazie alle false fatturazioni e all’evasione dell’Iva, l’azienda sarebbe riuscita a immettere sul mercato smartphone di ultima generazione venduti “in nero”, a prezzi nettamente inferiori a quelli ufficiali, con l’obbligo per i clienti di pagare esclusivamente in contanti. Al posto di uno scontrino fiscale, veniva consegnata una “bolletta” priva di valore tributario, elaborata tramite un software gestionale interno, sulla quale era indicato il codice Imei del dispositivo. Un espediente che consentiva di giustificare l’uscita della merce dal magazzino, monitorare le vendite e offrire al cliente un’apparente garanzia di sostituzione del prodotto. Parallelamente, la società aveva costruito una forte presenza sui social network, con una promozione quotidiana dell’attività che avrebbe contribuito a una crescita esponenziale e anomala del fatturato, passato dai 2,2 milioni di euro del 2017 ai 20,8 milioni di euro nel 2023. Il titolare dell’azienda, particolarmente attivo online, compariva anche in un video girato l’8 agosto dello scorso anno all’interno del Consiglio regionale della Campania, insieme alla tiktoker Rita De Crescenzo, nell’ufficio dell’allora consigliere Pasquale Di Fenza, mentre veniva sventolata la bandiera italiana sulle note dell’Inno nazionale. In questa fase, il gip di Nola non ha disposto la nomina di un amministratore giudiziario, come spesso avviene in casi analoghi. I due store resteranno chiusi al pubblico e saranno presidiati da custodi incaricati della vigilanza, per evitare la sottrazione dei beni. Le vendite risultano quindi sospese e l’accesso ai locali è interdetto ai clienti.

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