venerdì, Maggio 15, 2026
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Napoli celebra il San Carlino: una targa per la “Casa di Pulcinella”

NAPOLI (rgl) – Il silenzio del marciapiede di piazza Municipio è stato rotto questa mattina, mercoledì 14 gennaio, dal simbolico scoprimento di una targa commemorativa che restituisce visibilità a uno dei luoghi più iconici della cultura partenopea: il Teatro San Carlino. Attivo tra il 1770 e il 1884, il teatro, conosciuto come la “Casa di Pulcinella”, ha segnato la storia del teatro napoletano, diventando culla della commedia dell’arte e della satira cittadina. La targa, installata direttamente nella pavimentazione del marciapiede in corrispondenza del civico n. 41, accanto alla segreteria dell’Università “Parthenope”, segna simbolicamente il ritorno del teatro nel cuore della città. L’iniziativa, nata dalla proposta degli storici attori Carmine Coppola, Barbara De Luca e Marco Spinosa, è stata accolta all’unanimità dalla Commissione Consultiva per la Toponomastica Cittadina. Grazie a ricerche approfondite su planimetrie storiche, è stato possibile individuare con precisione il sito dove un tempo sorgeva il teatro, restituendo alla memoria collettiva un pezzo inestimabile della storia culturale di Napoli. Fondato nel 1740 da Gennaro Brancaccio e ricostruito nel 1770 dai coniugi Tomeo, il San Carlino è stato celebrato da autori come Salvatore Di Giacomo per il ruolo centrale nel definire l’identità popolare napoletana. La struttura fu abbattuta nel 1884 nel corso dei massicci lavori di risanamento urbanistico del centro cittadino, perdendo così la sua presenza fisica ma non il valore simbolico. L’installazione della targa ha rappresentato l’atto conclusivo di un lungo iter istituzionale che ha coinvolto la Municipalità 2 e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Data la collocazione in un’area sottoposta a vincolo monumentale, sono stati ottenuti tutti i nulla osta tecnici e della Prefettura di Napoli per garantire il rispetto e la tutela del patrimonio esistente. “La pietra che oggi mettiamo è un modo per tenere viva la memoria – ha dichiarato la vicesindaca Laura Lieto – e ricordare ai passanti, e a quanti si fermeranno ad osservarla, che in quel luogo un tempo sorgeva uno dei teatri più importanti di Napoli. Siamo grati di questo piccolo gesto che riveste un grande significato: quando qualcosa richiama l’attenzione alla memoria dobbiamo esserne soddisfatti come comunità, come città e come persone”. Alla cerimonia erano presenti, oltre alla vicesindaca, il consigliere Nino Daniele, l’artista Lello Esposito, rappresentanti delle Forze Armate (Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale) e i professori Lazzarich e D’Agostino, a testimonianza del valore culturale e civile dell’iniziativa.

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