NAPOLI (rgl) – Un laboratorio domestico degno di una serra professionale, nascosto tra le colline dei Camaldoli, nel cuore verde di Napoli. È quanto hanno scoperto i carabinieri forestali di Napoli nel corso di un’operazione mirata al contrasto della detenzione e produzione di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa si è sviluppata nell’agro del Comune di Napoli, dove era stata segnalata la possibile presenza di un immobile utilizzato per la custodia e la coltivazione di droga in località Camaldolilli. Una volta giunti sul posto, i militari si sono trovati davanti a un sistema di coltivazione meticolosamente organizzato, segno evidente di un’attività portata avanti con metodo e continuità. All’interno dell’abitazione erano state allestite lampade specifiche per la crescita delle piante, un impianto di aerazione, oltre a una telecamera per il controllo costante della coltivazione. Un vero e proprio “grow room” artigianale, curato nei minimi dettagli. Otto le piantine di cannabis rinvenute in piena fase di crescita. Oltre alla coltivazione in corso, i Carabinieri Forestali hanno sequestrato anche circa 30 grammi di sostanza stupefacente già essiccata. Il materiale era detenuto da un uomo di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di stupefacenti. Alla luce di quanto emerso, la polizia giudiziaria ha proceduto al deferimento dell’uomo alla competente Autorità Giudiziaria. Contestualmente sono stati sequestrati l’intero immobile, le piantine di cannabis, la sostanza già pronta per il consumo e la sofisticata attrezzatura utilizzata per la coltivazione.








