NAPOLI (rgl) – Pensava di aver trovato il nascondiglio perfetto. Un rifugio improvvisato, silenzioso, lontano dagli sguardi. Ma i carabinieri non si sono lasciati ingannare e, dopo giorni di ricerche, lo hanno scovato dove nessuno si aspetterebbe: nel cassone di un letto. È finita così la fuga di un 54enne napoletano, destinatario di un ordine di carcerazione emesso lo scorso 21 gennaio dal tribunale di Napoli. L’uomo dovrà scontare una pena definitiva di 4 anni e 3 mesi di reclusione per rapina ed estorsione. Quando i carabinieri della stazione di Borgoloreto si erano presentati a casa sua per eseguire il provvedimento, però, di lui non c’era alcuna traccia. Da quel momento il 54enne si era reso irreperibile. Ma i militari non hanno mai interrotto le ricerche, ricostruendo pazientemente contatti e possibili appoggi. Fino a ieri sera, quando è emersa una nuova pista: l’uomo avrebbe potuto nascondersi nell’appartamento di un conoscente, nel quartiere San Lorenzo. Scattata la perquisizione, stanza dopo stanza, sembrava che anche quel tentativo fosse destinato a un nulla di fatto. Nessun segno del ricercato. Poi, l’intuizione di uno dei carabinieri: in una delle camere da letto, quel giaciglio appariva sospettosamente diverso, come se nascondesse un vano. Il materasso viene sollevato e la fuga finisce lì. Nel cassone del letto, rannicchiato e senza via di scampo, c’era il 54enne. Prima di essere ammanettato e condotto in carcere, l’uomo avrebbe pronunciato poche parole, quasi a riconoscere la sconfitta: “Brigadiè, ci ho provato”. Un tentativo disperato, durato pochi giorni, che si è concluso con l’arresto e l’esecuzione della pena definitiva.






