NOLA (alads) – Aule gelide, lezioni sospese e ora anche un cambio forzato di sede e orari. Dopo giorni di disagi legati al malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, per gli studenti del liceo classico “Giosuè Carducci” di Nola arriva una soluzione tampone: da giovedì 15 gennaio le lezioni si svolgeranno in orario pomeridiano presso l’istituto “Masullo-Theti”. La decisione è stata presa per garantire la continuità didattica e consentire a tutti di organizzarsi, come già discusso nel corso del collegio dei docenti. La Città Metropolitana ha infatti reso disponibile la struttura del “Masullo-Theti”, permettendo agli alunni del liceo classico di frequentare con turni pomeridiani fino al completamento dei lavori necessari all’interno dell’edificio storico del Carducci. Nel dettaglio, per i prossimi 30 giorni le lezioni si terranno dalle 14:45 alle 18:30 nei giorni con cinque ore e dalle 14:45 alle 19:10 nei giorni con sei ore di lezione. Il sabato l’orario sarà anticipato, con inizio alle 13. Ogni ora avrà la durata di 45 minuti. Intanto, secondo quanto trapela, il Comune di Nola avrebbe già rilasciato tutte le autorizzazioni necessarie affinché la Città Metropolitana possa avviare i lavori di sistemazione dell’impianto di riscaldamento. Una misura che arriva dopo giorni particolarmente difficili. Dallo scorso 8 gennaio, infatti, gli studenti non hanno potuto svolgere regolarmente le lezioni a causa delle temperature proibitive all’interno dell’istituto. In alcune aule il termometro è sceso sotto i 10 gradi, ben al di sotto dei 15 gradi minimi previsti dalla normativa vigente per gli ambienti scolastici. La dirigente scolastica aveva più volte segnalato la situazione, inviando anche una comunicazione ufficiale via pec alla Città Metropolitana per denunciare le gravi criticità agli impianti e la carenza di manutenzione dell’edificio, competenza dell’ente. Al momento, però, gli interventi strutturali non sono ancora partiti, alimentando preoccupazione e malcontento. Il trasferimento al “Masullo-Theti”, sebbene necessario per superare l’emergenza, non ha però placato il forte disagio delle famiglie. L’orario pomeridiano stravolge l’organizzazione quotidiana di molti studenti, già impegnati in attività extrascolastiche sportive, culturali o formative, per le quali i genitori hanno sostenuto costi economici importanti. Attività che ora rischiano di saltare o di essere ridimensionate. A questo si aggiunge un problema logistico tutt’altro che marginale. Non tutte le famiglie hanno la possibilità di accompagnare e riprendere i figli nel tardo pomeriggio o in prima serata, soprattutto per chi lavora fuori casa o ha più figli. “Non sappiamo più come organizzarci – raccontano alcuni genitori – tra lavoro, corsi già pagati e spostamenti continui. Non so nemmeno come portarlo a scuola e come andarlo a prendere”. Il clima di scontento generalizzato, con studenti stanchi e famiglie esasperate che chiedono risposte rapide e definitive.
Nola, emergenza freddo al liceo Carducci: lezioni pomeridiane trasferite al Masullo-Theti






